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Prato: trafficavano cuccioli di cane, denunciate 4 persone

Tra le accuse contro i 4 italiani c'è anche quella di maltrattamento e uccisione di animali (archivio ansa)
3' di lettura

Accuse plurime per i presunti membri di un'organizzazione che avrebbe importato illegalmente gli animali dall'Est Europa per rivenderli in nero. Le indagini sono scattate dopo la denuncia di un cliente al quale era morto il proprio esemplare

Frode nell'esercizio del commercio, maltrattamento e uccisione di animali e traffico illecito di animali da compagnia. Questa le accuse in concorso formulate nei confronti di quattro cittadini italiani che secondo i magistrati, avrebbero gestito su internet un'organizzazione illegale dedita al traffico di cuccioli di cane.

Le indagini della Polizia

A far luce sul presunto sistema illecito è stata un'indagine della polizia provinciale di Prato che ha raccolto la denuncia di una persona residente nel comune toscano che aveva acquistato un cucciolo attraverso un sito internet. L'animale, a causa delle gravi condizioni di salute e nonostante le tempestive cure del veterinario, è morto il giorno dopo. Secondo quanto reso noto, l'accordo di acquisto e di consegna del cucciolo sarebbe avvenuto mediante numero di telefono indicato sullo stesso sito internet. L'annuncio postato sul sito riportava che l'esemplare, di razza barboncino toy, aveva un prezzo di vendita di 450 euro. Lo scambio tra l'acquirente ed il venditore si sarebbe concluso, con tanto di pagamento in contanti senza alcuna ricevuta, in un luogo concordato precedentemente: ovvero nei pressi di un casello autostradale. L'animale si è sentito male la sera stessa dell'arrivo nella sua nuova casa ed è stato pertanto immediatamente portato dal veterinario. Quest'ultimo in seguito a una visita accurata, ha constatato che il cucciolo non sarebbe appartenuto alla razza dichiarata dal venditore in quanto privo di pedegree e microchip. L'esemplare sarebbe inoltre stato di dimensioni e colorazione non corrispondenti agli standard di razza e di un'età diversa da quella dichiarata nel libretto sanitario che accompagnava il cane e sul quale non sarebbe stato posto neanche il timbro previsto del veterinario responsabile.

La morte dell'animale e la denuncia

Il cane avrebbe presentato anche una infestazione da ascaridi e coccidi ed era in precarie condizioni di salute tanto che è morto dopo poche ore nonostante le tempestive e continue cure ricevute. Le indagini svolte dagli agenti di Prato hanno permesso di risalire, attraverso l'annuncio posto sul sito internet ed il numero di telefono del venditore, alle persone che avevano organizzato l'attività illecita. In totale sono stati individuati quattro italiani, residenti fuori dalla Toscana, che sono stati denunciate alla Procura della Repubblica di Prato per i reati di frode nell'esercizio del commercio, maltrattamento e uccisione di animali, e traffico illecito di animali da compagnia. Presumibilmente la banda trafficava con cuccioli di cane provenienti dall'Europa dell'Est, senza alcuna vaccinazione e con gravi problemi di salute, spesso letali.

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