Maurizio Martina su tomba di Giulio Regeni: chiedo scusa alla famiglia

Il segretario reggente del Pd Maurizio Martina (foto: LaPresse)
2' di lettura

Il segretario reggente del Pd era stato immortalato mentre rendeva omaggio al ricercatore torturato e ucciso al Cairo. Immediata la reazione della mamma Paola: "Nessuna strumentalizzazione"

"Ho chiamato la madre di Giulio Regeni e mi sono scusato con lei e con la famiglia per l'accaduto”, inizia così il messaggio di scuse che Maurizio Martina ha affidato all’agenzia Ansa, dopo che la madre del ricercatore torturato e ucciso al Cairo nel 2016 aveva protestato via Twitter per una foto che il segretario reggente del Pd si era fatto scattare mentre omaggiava la tomba del ragazzo.

“Nessuna strumentalizzazione su Giulio”

“L'intenzione è stata quella di tenere viva la memoria di Giulio andandolo a trovare per qualche minuto essendo nel suo paese natale", prosegue Martina che durante la sua visita in Friuli Venezia Giulia (per sostenere la candidatura di Sergio Bolzonello alle regionali del 29 aprile) si è fermato nel cimitero di Fiumicello, in provincia di Udine, dove è sepolto il ricercatore. La foto scattata mentre era chino sulla tomba diventa virale. Immediata la reazione della madre di Giulio Regeni, Paola Deffendi. “Nessuna strumentalizzazione su Giulio, chi va a trovarlo al cimitero non si fa la foto che non abbiamo mai voluto, fatto gravissimo”, si legge sul profilo Twitter di Gianluca Constantini, attivista e graphic journalist per diverse testate internazionali, che ha veicolato il messaggio della Deffendi. Circa dieci ore dopo questo tweet, il segretario Pd ha rese note le sue scuse alla famiglia.

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