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Facebook, Garante privacy chiede chiarimenti su violazioni in Italia

Il presidente dell'Autorità garante per la privacy è intervenuto sul caso Facebook-Cambridge Analytica
4' di lettura

Il presidente dell’Autorità Soro ha incontrato una delegazione europea del social network chiedendo ulteriori spiegazioni sul coinvolgimento di utenti italiani nello scandalo Cambridge Analytica. Il colosso statunitense ha promesso “piena collaborazione”

Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto a Facebook ulteriori chiarimenti “sulla possibile violazione dei dati personali di decine di migliaia di utenti italiani già individuati e di altri ancora da identificare”. La richiesta del presidente dell’Autorità, Antonello Soro, è avvenuta durante un incontro con una delegazione del social network di Mark Zuckerberg, guidata dalla responsabile europea per la privacy Yvonne Cunnane, nell'ambito dell'istruttoria sul caso Cambridge Analytica, in cui milioni di dati personali condivisi sulla piattaforma sono stati usati impropriamente dalla società di analisi britannica. Facebook, spiega una nota del Garante, "ha offerto piena collaborazione e provvederà a fornire tutti i chiarimenti in merito alle numerose questioni" poste dall'Autorità.

I dettagli dell’incontro

Nell'incontro con Soro, si legge nella nota del Garante privacy, Facebook si è impegnata a fornire chiarimenti su "quali e quante società che effettuano marketing politico hanno avuto accesso ai dati degli utenti; informazioni in merito alle policy e alle tecnologie utilizzate, relative al riconoscimento facciale; modalità per l'adeguamento del trattamento dei dati personali al GDPR (il nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali); modalità di profilazione degli utenti, con particolare riferimento ai dati sensibili; il tipo di controlli effettuati sugli sviluppatori delle app collegate a Facebook".

Soro: “Grandi società dimostrino di operare nel rispetto della legge”

"Le grandi società operanti su Internet - ha sottolineato Soro - proprio in virtù del rilevante potere che esercitano e delle enormi quantità di dati personali che trattano, devono dimostrare di operare nel rispetto della legge e di meritare la fiducia dei loro utenti”. Il presidente dell’Autorità ha detto di aspettarsi da Facebook “piena collaborazione nel prosieguo di questa istruttoria e confidiamo che la multinazionale americana rafforzi le garanzie per la protezione dei dati dei cittadini italiani ed in generale europei, anche ai sensi del nuovo Regolamento privacy che sarà definitivamente applicabile a partire dal prossimo 25 maggio". (I PROFILI TRACCIATI IN ITALIA)

“Sanzioni se non ci sarà adeguata tutela dei dati personali”

Antonello Soro ha anche ammonito che "nel caso in cui si riscontri una non adeguata tutela dei dati personali potremo imporre ai giganti della rete precise misure prescrittive e irrogare pesanti sanzioni. La sanzione maggiore, però, è quella che rischiano di ricevere dai loro stessi utenti, che abbandonano le piattaforme a seguito della violazione del patto fiduciario che ad esse li lega, con conseguente perdita del valore di mercato delle aziende interessate". Il Garante della privacy, in merito al caso Facebook, si coordinerà con le altre Autorità europee nell'ambito del Social Media Working Group costituito - anche su richiesta italiana - presso il Gruppo "Articolo 29" (WP29).

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