Sicilia, assaltavano i bancomat con un escavatore: 8 in manette

Le indagini, fanno sapere i carabinieri, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali (Fotogramma)
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Il gruppo, che secondo i carabinieri avrebbe agito nelle provincie di Catania, Siracusa ed Enna, dovrà rispondere a vario titolo del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine

Assaltavano i bancomat usando un escavatore. In manette 8 persone, parte di una banda specializzata nei furti ai danni di banche e uffici postali. Il gruppo, che secondo i carabinieri della compagnia di Gravina di Catania, avrebbe agito più volte nelle provincie di Catania, Siracusa ed Enna, dovrà rispondere a vario titolo del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine.

Si volevano vendicare di due ex affiliati

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali. In una conversazione tra il presunto capo e un altro degli arrestati, gli inquirenti hanno scoperto la volontà di "vendicarsi" di due affiliati che avevano "tradito" aderendo a un'altra "banda di bancomat". Il progetto di vendetta, stando alle intercettazioni, consisteva nel "bruciargli le auto" e gambizzarli "con colpi di fucile".

"Base logistica" nel rione Librino a Catania

Due dei destinatari dell'ordinanza sono inizialmente sfuggiti al blitz dei carabinieri, ma si sono costituiti in un secondo momento. Il gruppo, secondo l'accusa, aveva come "base logistica" il rione di Librino a Catania. Durante gli assalti ai bancomat, in almeno due occasioni, i malviventi non avrebbero esitato a travolgere membri delle forze dell'ordine per favorirsi la fuga. Il primo episodio è avvenuto nei pressi dell'ufficio postale di Villasmundo, in provincia di Siracusa, il 13 novembre del 2016. In quell'occasione il colpo è fallito per l'arrivo dei carabinieri, durante la fuga, la banda ha tentato di travolgere un maresciallo dell'Arma. Un episodio analogo si è verificato, il 5 febbraio del 2018, presso il Postamat a Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna, dove a rischiare di essere travolto è stato un assistente capo di polizia.

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