Obbligo vaccini, a Firenze 90 bambini sospesi dagli asili

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Consegnate le lettere alle famiglie: da oggi i bimbi non vaccinati non potranno entrare nelle loro scuole dell'infanzia

Dopo gli episodi dei giorni scorsi, fra cui quello in provincia di Torino, anche in Toscana scattano le prime sospensioni di bambini da scuola perché i genitori non hanno ottemperato all'obbligo vaccinale. Solo a Firenze sono circa 90 le famiglie che hanno ricevuto la comunicazione di esclusione.

Le lettere di sospensione

Venerdì scorso a Firenze il Comune ha avviato la consegna della comunicazione di sospensione dagli asili per circa 90 famiglie. Il provvedimento scatta da oggi. Nella comunicazione di Palazzo Vecchio, pubblicata anche online, si spiega che i bambini potranno rientrare a scuola "se effettueranno le vaccinazioni obbligatorie, se presenteranno la certificazione di esonero dai vaccini o presentando la richiesta di appuntamento per le vaccinazioni".

La dichiarazione del vice sindaco di Firenze

Intervistata da Sky TG24, la vice sindaca di Firenze, Chiara Giachi, spiega che le famiglie con figli interessati dal provvedimento di interdizione sono state avvertite con una raccomandata consegnata a mano. Nel documento si può leggere che la sospensione, causata dalla mancata presentazione della certificazione richiesta al momento dell'iscrizione dei bambini, è una soluzione temporanea che andrà a scadere presentando la documentazione di avvenuta vaccinazione o la prenotazione per l'immediato futuro presso le Asl competenti. "Sono ottimista, perchè scorrendo i nomi di queste famiglie risultano molti stranieri", afferma Giachi, quindi "può darsi che nonostante le nostre comunicazioni non siano ancora riusciti ad adeguarsi alla normativa". La vice sindaca confida che l'arrivo delle interdizioni possa permettere ad altri bambini di recuperare sul fronte della documentazione e di tornare a frequentare regolarmente gli asili

Altri casi in Toscana

Sempre in Toscana, si registrano altri casi di bimbi che da oggi non si recheranno a scuola perché non vaccinati. Ad Arezzo sono due, ma in questo caso la decisione è stata presa spontaneamente dalle famiglie prima che venisse notificata la sospensione dal Comune. A Prato, già dal 4 aprile, otto bambini risultano sospesi da asili nido e scuole dell'infanzia dopo la comunicazione ufficiale da parte dell'amministrazione comunale. Il Comitato regionale per la libertà di scelta vaccinale (Cliva) segnala poi altre esclusioni dagli istituti: tre a San Giuliano Terme (Pisa) e una a Carrara. "Ci sono sacche di resistenza - spiega Teresa Maurello, responsabile dell'Unità funzionale di Sanità pubblica della Asl di Arezzo - specialmente nel Casentino. Ci sono arrivate delle lettere in cui si spiega l'impossibilità di venire ad un appuntamento già fissato e si chiedono nuove date". 

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