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Auto, 30 anni fa la legge per obbligo cinture di sicurezza in Italia

La cintura di sicurezza a tre punti fu introdotta da Volvo nel 1958 (archivio Getty Images)
4' di lettura

Finite di sviluppare nel 1958 da Volvo su un progetto svedese, queste dotazioni di sicurezza sono state introdotte in Italia con un provvedimento del 1988. Da sole hanno contribuito a salvare il 28% delle persone coinvolte in incidenti mortali

Compie 30 anni l'entrata in vigore della legge che in Italia stabilisce l'obbligo delle cinture di sicurezza in auto. Una misura che ha permesso di salvare, nel corso degli anni, molte vite umane.

In Italia salvate il 28% delle vite

Era l'11 aprile del 1988 quando sulla Gazzetta Ufficiale veniva pubblicata la legge 111 che imponeva l'obbligatorietà, a partire dal 26 aprile successivo, delle cinture di sicurezza nelle auto degli italiani. La nuova normativa introduceva in Italia l'obbligo di installare e usare queste dotazioni a bordo dei veicoli. L'applicazione del decreto attuativo lasciò 12 mesi di tempo per adeguare tutte le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1978: la 'dead line' venne infatti fissata dall'allora ministro dei Trasporti, Giorgio Santuz, come previsto dalle norme, per il 27 aprile del 1989. La loro introduzione ha fornito un contributo fondamentale al miglioramento della sicurezza sulle strade, visto che da sole - riporta l'Ansa - hanno permesso di salvare negli anni il 27%-28% delle persone coinvolte in incidenti altrimenti mortali.

La nascita della cintura di sicurezza

L'arrivo delle cinture di sicurezza sul mercato dell'auto risale a 60 anni fa quando Volvo fece sviluppare all'ex ingegnere aeronautico Nils Bohlin il primo modello a tre punti. Lo sviluppo di questa importante dotazione di sicurezza parte da un progetto della Vattenfall, la compagnia elettrica nazionale svedese, che negli anni Sessanta fece disegnare e utilizzare le cinture diagonali per 'proteggere' i suoi dipendenti che in quel periodo utilizzavano quotidianamente oltre 1500 veicoli della compagnia. Sulla base di ricerche dell'US Air Force, gli ingegneri Bengt Odelgard e Per-Olof Weman giunsero alla conclusione che una cintura diagonale, piuttosto che quella semplice addominale, avrebbe migliorato notevolmente la sicurezza. Nel 1956, Vattenfall iniziò a dotare le proprie auto di cinture di sicurezza diagonale (detta anche a due punti). Si trattava di sistemi molto diversi da quelli attuali, con cinture 'fisse' (prive del pretensionatore) e posizionate all'altezza dello sterno.

Volvo e la cintura di sicurezza a tre punti

L'invenzione venne notata dal nuovo capo di Volvo, Gunnar Engellau che nel 1958 affidò l'elaborazione del progetto a Nils Bohlin, un ex ingegnere aeronautico. Questi sviluppò a sua volta la soluzione creata dalla Vattenfall e, combinando la cintura addominale usata negli aerei con quella diagonale inventata da Odelgard e Wemanam, realizzò la cintura di sicurezza a tre punti da cui derivano quelle attuali. Il nuovo progetto fu introdotto per la prima volta da Volvo tra il 1958 e il 1959 sui modelli PV544 e Amazon. La Casa tedesca, detentrice del brevetto del modello, autorizzò poi altri costruttori concorrenti a usare gratuitamente questo sistema sapendo che avrebbe contribuito a salvare un grande numero di vite umane.

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