Referendum su separazione Venezia e Mestre, si vota il 30 settembre

Un'immagine di piazza San Marco a Venezia (Ansa)
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Lo ha comunicato il presidente della Regione Zaia mentre si attende ancora la pronuncia del Tar. Il sindaco Brugnaro: "Che si voti è da vedere"

Si terrà domenica 30 settembre il referendum per la separazione di Venezia da Mestre. Lo ha comunicato martedì 13 marzo il governatore del Veneto, Luca Zaia. “La giunta regionale ha semplicemente espletato un impegno preso nei confronti del Consiglio – ha spiegato il presidente della Regione dopo la riunione di giunta – poi io mi fermo qua e non faccio campagna né per il sì, né per il no. L'amministrazione regionale ha l'obbligo di non interferire in queste partite”. Intanto, però, il 21 febbraio scorso l'udienza al Tar per decidere sul merito del referendum, che arriverebbe a distanza di quasi un anno da quello sull'autonomia del Veneto, era stata rinviata al 21 marzo. Quindi, al momento, la data del 30 settembre è una decisione “formale” alla quale manca ancora il via libera.

Brugnaro: "Che si voti è da vedere"

La questione della separazione di Mestre da Venezia ha radici lontane: da anni infatti si discute della possibilità di indire un referendum. Tra le personalità di spicco contrarie alla separazione c'è il sindaco della città lagunare, Luigi Brugnaro. "E' stato convocato il referendum il 30 settembre, ma che si voti - ha commentato il primo cittadino - è ancora da vedere. Bisognerà sentire il Tar, noi impugneremo questa convocazione, come avevamo detto. Aspettiamo di sentire la legittimità di questo atto. Se è legittimo, poi, decideremo il da farsi, quindi un nuovo eventuale ricorso sull'indizione del referendum, che è ancora più legittimo, perché il primo era propedeutico a questo". 

Il quesito referendario

Il voto, come stabilito dalla giunta regionale e a meno di stop da parte del Tar, potrà essere espresso dalle 7 alle 23 di domenica 30 settembre. Il quesito referendario chiederà appunto ai cittadini se sono favorevoli o meno alla separazione di Venezia e Mestre in due entità autonome. In caso di vittoria dei sì, il Consiglio regionale provvederà all'istituzione dei nuovi Comuni.  

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