Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Sabato di tensione per manifestazioni: scontri a Milano, Roma blindata

9' di lettura

Nel capoluogo lombardo tafferugli polizia-antifascisti che protestavano contro CasaPound. In giornata Lega e FdI in piazza. Nella Capitale cinque diversi cortei: migliaia a quello dell’Anpi: presenti Gentiloni e Renzi. A Palermo comizio FN, sfila anche la sinistra

Comizi, manifestazioni, cortei. È stato un sabato ad alta tensione nelle piazze di alcune delle maggiori città italiane, da Roma a Milano fino a Palermo. (LE FOTO) Nel capoluogo lombardo si sono verificati i momenti di maggiore tensione, quando un gruppo di antifascisti ha provato a raggiungere la piazza dove era in corso un comizio del leader di CasaPound Di Stefano. La polizia ha impedito l’avvicinamento e ci sono stati alcuni minuti di tafferugli. In mattinata alcuni movimenti studenteschi avevano inscenato un sit-in a Cairoli, salendo sul monumento a Garibaldi per protestare contro CasaPound. Sempre a Milano oggi sono scesi in piazza Fratelli d’Italia (in via Padova) e Lega (in Duomo) con il segretario Matteo Salvini che ha tenuto un lungo discorso. A Roma invece erano previste cinque diverse manifestazioni, da quella dei No-Vax a quella dei Cobas. Il corteo più grande e atteso era quello organizzato dall’Anpi che ha radunato migliaia di persone: hanno partecipato anche Gentiloni, Renzi, Boldrini, Grasso e Camusso. Nella Capitale non si sono verificati incidenti. A Palermo, infine, allerta massima per i raduni ravvicinati di Forza Nuova e di movimenti di sinistra, a pochi giorni dal pestaggio di un dirigente locale di FN

Gli scontri a Milano

A Milano la preoccupazione maggiore era per il comizio alle 15 in piazza Cairoli del candidato premier di CasaPound Simone Di Stefano. Già in mattinata un gruppo di studenti ha protestato salendo sul monumento di Garibaldi, intonando cori e accendendo fumogeni. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la situazione alla normalità. Intanto esponenti di centri sociali e movimenti antifascisti, radunati in Largo La Foppa, hanno cercato di avvicinarsi a Cairoli venendo a contatto con le forze dell’ordine (LE FOTO). Gli scontri sono durati alcuni minuti. Gli antagonisti più tardi hanno sfilato con il permesso della Questura verso la stazione Centrale senza alcun problema di ordine pubblico.

Gli scontri a Milano

Anche Lega e FdI in piazza a Milano

La giornata a Milano è iniziata di mattina con un corteo di Fratelli d’Italia nella zona di via Padova. Alla presenza della leader Giorgia Meloni è stata srotolata una bandiera italiana lunga 200 metri. Qualche momento di tensione solo al termine. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta della Lega che ha sfilato da porta Venezia al centro. In piazza Duomo, sul palco, si sono alternati i big del partito (anche se Maroni era assente). Il segretario Matteo Salvini ha chiuso il comizio con un lungo discorso nel quale ha anche citato Pasolini e ha inscenato il "giuramento" da premier con in mano Costituzione, Vangelo e rosario (FOTO). Il centro di Milano è stato blindato, con 4 stazioni metro chiuse per sicurezza e centinaia di agenti dispiegati.

Salvini in piazza a Milano "giura" da premier

Il corteo Anpi a Roma

A Roma il corteo più atteso era quello dell’Anpi. Dietro lo striscione “Mai più fascismi, mai più razzismi”, si sono radunate decine di migliaia di persone. Addirittura 100mila secondo gli organizzatori. In piazza la sinistra politica è stata unita per un giorno: hanno voluto partecipare, seppur per pochi minuti, il premier Paolo Gentiloni, il segretario Pd Matteo Renzi, l’ex segretario dem Walter Veltroni del Pd, i leader di LeU Pietro Grasso, Laura Boldrini e Pierluigi Bersani, la segretaria della Cgil Susanna Camusso. Nessun incidente ha turbato il lungo corteo che è partito da piazza della Repubblica ed è terminato a piazza del Popolo. 

Il premier Gentiloni in piazza con l'Anpi

Le altre manifestazioni a Roma

In tutto nella Capitale erano previste 5 manifestazioni, compresa quella dell’Anpi. Nella notte erano stati identificati 18 appartenenti a Forza Nuova e si temevano scontri, che invece non ci sono stati. Tante le persone in piazza per il corteo promosso dal sindacato di base, S.I. Cobas, “allo scopo di chiedere l’abolizione del Jobs act”. La manifestazione è partita da piazza dell’Esquilino ed è arrivata in piazza Madonna di Loreto. Durante il percorso sono state lanciate alcune bombe carta. A poca distanza si è svolto il sit-in del movimento no-Vax, in piazza di Porta San Giovanni. A Roma, per garantire la sicurezza, sono stati impiegati sul campo circa 3mila uomini delle forze dell’ordine.

I Cobas in piazza a Roma contro il Jobs Act

Le manifestazioni a Palermo

Grande preoccupazione anche per le manifestazioni a Palermo, dopo l’aggressione subita martedì scorso dal segretario provinciale di Forza Nuova Massimo Ursino, legato, imbavagliato e picchiato a sangue da esponenti dei centri sociali. Oggi erano in programma due diverse manifestazioni: centri sociali, sindacati, Arci, Anpi ed esponenti della sinistra si sono ritrovati per un corteo contro il fascismo. Centinaia gli agenti delle forze dell’ordine presenti per evitare contatti con gli esponenti di Forza Nuova che si sono radunati a poi distanza, intorno alle 18.30, per un comizio del leader nazionale Roberto Fiore.

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"