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Sparatorie Macerata, il percorso di Traini: due ore di paura

Nella mappa, alcuni dei luoghi dove ha sparato Traini e quello dove è stato catturato
3' di lettura

L’uomo, a bordo della sua auto, ha sparato in diverse zone della città marchigiana, tra cui via dei Velini e via Spalato, prima della cattura avvenuta in piazza della Vittoria

È durata meno di due ore la mattinata di paura a Macerata, dove un uomo incensurato di 28 anni, Luca Traini, a bordo della sua auto ha percorso le vie cittadine sparando sui passanti. Ne ha feriti 6, tutti migranti e di colore, prima di essere catturato dalle forze dell’ordine. (LE FOTO) Il ministro dell'Interno Minniti ha parlato di: "Iniziativa criminale individuale".

L’arrivo in città e i primi spari

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Traini è arrivato intorno alle ore 11 da Villa Potenza ed ha imboccato la salita di via dei Velini per Macerata, alla guida della sua auto, per iniziare il raid a colpi di pistola per le strade del centro. Ha cominciato a sparare all'altezza dello Stadio Helvia Recina, poi nei pressi del centro commerciale Conad di via dei Velini. Qui si registra il ferito più grave: un uomo, colpito al torace da un proiettile, ha riportato una lesione interna al fegato e ha dovuto subire un’operazione.

Gli spari vicino alla stazione

Traini avrebbe poi percorso la circonvallazione, raggiungendo la stazione ferroviaria dove ha sparato altri colpi, quindi è salito verso l'ospedale. Ha sparato anche a un'auto in sosta dei carabinieri e ha raggiunto corso Cairoli, dove ha colpito un altro uomo di colore, raggiunto al torace.

I colpi alla sede Pd e la cattura

Proseguendo il suo giro, Traini ha imboccato e colpito in via Pancalducci e quindi via Cioci, da lì è salito per via Spalato, dove ha sparato un colpo anche contro la sede del Pd. A quel punto Traini è arrivato fino a Casette Verdini, nei pressi del luogo dove sono stati trovati i due trolley contenenti il cadavere smembrato di Pamela Mastropietro. Ha sparato all'altezza di un bar e infine è arrivato a Piediripa, ritornando poi in città per imboccare in salita di nuovo via Spalato e quindi la discesa di Santa Croce per poi fermarsi davanti al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria, dove è stato catturato dopo aver fatto il saluto fascista e indossato una bandiera italiana. Erano quasi le ore 13, due ore dopo i primi spari.

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