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Igor era fuggito su un pullman di pellegrini. Caccia ai complici

3' di lettura

Sequestrate quattro pistole, tablet e pc. La Procura di Bologna continua a lavorare per individuare eventuali contatti che possano aver giocato un ruolo nella fuga all'estero di Norbert Feher

Concluso un capitolo con la cattura di Igor Vaclavic il russo, il pericoloso latitante accusato di tre omicidi in Italia e di altrettanti in Spagna, ora c'è massima attenzione per chiudere il cerchio attorno a possibili complici o fiancheggiatori del killer serbo. La Procura di Bologna da mesi è al lavoro per individuare eventuali contatti (nuovi e del passato) che possano aver giocato un ruolo nella fuga di Norbert Feher all'estero. 

Fuggito su pullman di pellegrini

Intanto, si aggiungono particolari alla fuga del killer, secondo quanto emerso, sarebbe riuscito ad eludere i controlli e a lasciare l'Italia nascondendosi su un pullman di pellegrini. Per farlo, si è servito di una rete di appoggi, ora nel mirino delle forze dell'ordine. 

Sequestrate 4 pistole, pc e tablet

Tra il materiale sequestrato al serbo ci sono quattro pistole: due rapinate agli agenti della Guardia Civil uccise e altre due su cui sono in corso accertamenti. E' verosimile, secondo gli investigatori, che si tratti delle due armi prese in Italia, una nel corso della rapina senza feriti alla guardia giurata di Consandolo (Ferrara) il 30 marzo, la seconda rubata nell'agguato a Valerio Verri e Marco Ravaglia, l'8 aprile nelle campagne del Mezzano. Trovati anche cellulare, tablet, computer e chiavette usb: oggetti che si spera possano essere utili a ricostruirne gli spostamenti durante la latitanza e i contatti. 

Dieci nomi nel mirino

Sono circa dieci le persone sulle quali si indaga: si tratta di familiari ed ex compagni di carcere italiani e stranieri. Già nei prossimi giorni potrebbero essere acquisiti nuovi elementi grazie all'analisi degli oggetti che il criminale aveva con sé durante la latitanza. Indagini sono state fatte in Serbia, Austria e Francia oltre che in Spagna, dove i carabinieri erano presenti già dall'estate scorsa perché convinti che Igor si nascondesse nel Paese.

Nodo estradizione

Sul fronte della giustizia, intanto, non si prevedono tempi brevi per l'estradizione in Italia di Norbert Fehrer poiché proprio in Spagna dovrà rispondere di tre omicidi. "La Spagna - ha ricordato ieri il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato - non potrà non procedere per quanto riguarda i morti che ci sono verificati in quel Paese. Ci sarà la nostra richiesta di estradizione ma, come ovvio che sia, dovrà fare i conti per la tempistica con il fatto che la Spagna ha un procedimento penale per fatti gravissimi commessi in quel territorio".

Data ultima modifica 16 dicembre 2017 ore 19:00

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