Alluvione Maremma, pm: "Non guarderemo in faccia a nessuno"

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Il procuratore di Grosseto dopo l’esondazione in Toscana: "Ci vorrà un po' di tempo, è un'indagine complicata". Intanto l’emergenza è rientrata ma si lavora per riparare i danni e ripristinare alcune strade. Venerdì l’autopsia sui corpi delle due vittime

"Non guarderemo in faccia a nessuno. Andremo fino in fondo e se ci sono delle responsabilità saranno perseguite". Così il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, parlando dell'inchiesta sul maltempo che in Maremma ha provocato due morti. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e inondazione colposa.
Intanto è stata fissata per domani, venerdì 17 ottobre, l'autopsia sulle salme di Graziella e Marisa Carletti, le due sorelle morte nell'auto trascinata via dal torrente Sgrilla nel Grossetano martedì pomeriggio.
L’emergenza maltempo è rientrata (PREVISIONI METEO) anche se alcune strade continuano ad essere impraticabili e si sta lavorando per riparare i danni provocati dalle inondazioni (FOTO).

Verusio: "Indagine complicata, ci vorrà tempo" - Per quanto riguarda l’indagine, invece, questa si baserà principalmente sull'analisi dei lavori e delle opere previste per la sicurezza del territorio dal punto di visto idrogeologico e sull'impiego dei fondi stanziati per gli interventi. Lo scopo, spiega Verusio, è "capire se qualcuno avrebbe dovuto fare e non ha fatto. Ci vorrà un po' di tempo, è un'indagine un po' complicata, dovremo districarci fra competenze, autorizzazioni, procedure. Stiamo lavorando a 360 gradi".

Procura acquisirà atti - La Procura acquisirà anche atti e documentazione. Sono numerosi i soggetti, pubblici e non, che sono intervenuti su aspetti che potrebbero avere attinenza alle indagini, dalla Regione, alla Provincia, ai Comuni, ai consorzi di bonifica passando dalle ditte incaricate dei lavori.

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