La figlia del carabiniere ferito: "Sono fiera di mio padre"

Cronaca

"Non so se potrò mai perdonare", dice Martina Giangrande. Intanto le condizioni del militare colpito nella sparatoria restano stazionarie, secondo l'ultimo bollettino medico

"Sono fiera di mio padre che ha dedicato tutta la sua vita alle istituzioni". Sono queste le parole di Martina Giangrande, figlia del carabiniere Giuseppe ferito il carabiniere ferito nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi. "Non credo, non so, non penso e oggi, comunque sia non mi interessa" risponde a chi le chiede se pensa di poter perdonare Luigi Preiti, l'uomo che ha esploso i colpi di pistola. E aggiunge: "Oggi penso solo a mio padre e a me perché siamo due. Ci definivamo un piccolo esercito sgangherato ma oggi siamo in un deserto e siamo un mezzo esercito e molto sgangherato", ha aggiunto Martina durante la conferenza stampa al Policlinico Umberto I, dove è ricoverato Giancarlo Giangrande. Alla domanda se questo episodio possa in qualche modo cambiare il Paese, Martina ha poi risposto: "Spero che questo incidente possa far capire un po' di cose e che possa far riflettere e far sì che tante cose possano migliorare". Martina, spiega poi di aver lasciato il lavoro per stare al fianco del padre: "Lo avevo fatto anche per mia mamma" dice, scomparsa solo qualche mese fa.

La conferenza stampa


Il messaggio del presidente della Camera

Bollettino medico: le condizioni restano gravi - Poco dopo le ore 18 è stato inoltre diffuso il bollettino medico sulle condizioni del carabiniere, che "restano stazionarie nella gravità. La sedazione è stata progressivamente sospesa e il paziente si è dimostrato risvegliabile, vigile, lucido e in grado di respirare autonomamente per un breve periodo" (VIDEO). Nel bollettino medico emesso dal Policlinico Umberto I, dove è ricoverato il brigadiere, si precisa anche che "sono presenti segni di danno midollare ai quattro arti". La prognosi resta riservata.
E, ai microfoni di SkyTG24, parlano i fratelli del carabiniere: "Sappiamo che ha riconosciuto la figlia, ha mosso le spalle e ha mosso gli occhi".



L'altro carabiniere ferito Francesco Negri, 30 anni, ha riportato una tibia fratturata.
Nei prossimi giorni dovrà essere rioperato per ricomporre la frattura. L'operazione subita il 28 aprile sarebbe servita per disinfettare la ferita. Negri è ricoverato al terzo piano dell'ospedale S. Giovanni nel reparto di ortopedia e traumatologia, II clinica. "Era impossibile accorgersi dell'attentatore" ha raccontato ai microfoni di SkyTG24.

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