Deposito gas a Torpé: il Comune va alla guerra giudiziaria

Sardegna
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Ma il comitato chiede le dimissioni del primo cittadino

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Ancora tensioni sull'impianto di stoccaggio del gas che Medea Italgas intende realizzare nel sito di Istrumpadoglios a Torpè. Il Comune annuncia le vie legali per tentare di bloccare il progetto nell'area prescelta, contestata perchè troppo vicina alle abitazioni, ma il comitato di cittadini nato per opporsi all'impianto, chiede ora le dimissioni del sindaco Martino Sanna "per non essere riuscito a prendere in mano la situazione".

Ma il primo cittadino non ci sta. "Come amministrazione non abbiamo mai indicato a Medea l'area di Istrumpadoglios per la realizzazione del deposito, così come non abbiamo mai dato il via libera alla realizzazione dell'opera - chiarisce in conferenza stampa - Al contrario abbiamo proposto altre aree e siamo disposti ancora a trovarne di nuove qualora Medea sia interessata. La proposta della società di spostare di qualche decina di metri l'impianto, è una non proposta. Noi percorreremo tutte le vie possibili, anche quelle legali: abbiamo già dato mandato a un avvocato di fiducia perché siano valutate tutte le attività poste in essere dalla società, in particolare quelle relative al profilo amministrativo".

Il sindaco ha quindi ripercorso tutte le tappe del progetto partito nel 1999 soffermandosi sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune a Medea, passaggio molto contestato dai cittadini. "Una cosa sono le scelte politiche di un'amministrazione comunale, altra - spiega Sanna - sono gli atti dovuti a cui non possono sottrarsi gli uffici amministrativi quando vengono presentati dei progetti che godono di tutte le autorizzazioni extra comunali".

Nelle ultime settimane il dissenso si è acuito e la tensione è aumentata dopo l'attentato con l'esplosione di un ordigno davanti al depuratore del paese e la scritta, accompagnata da una croce, "A Torpé no gas". "Da alcune settimane la serenità e l'ordine pubblico della nostra comunità sono fortemente a rischio - denuncia Sanna - Lo abbiamo manifestato in Regione e in Prefettura a Nuoro e soprattutto a Medea, affinché si trovasse una soluzione capace di calmare gli animi. Ci siamo resi disponibili ad acquistare la proprietà di Istrumpadoglios per venire incontro alla società, ma da parte sua l'unica risposta è stata quella di spostare di qualche decina di metri l'impianto. Non ci resta altro che rinvolgerci a un legale".
 

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