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Sardegna: domani negoziato prezzo latte

@ANSA
1' di lettura

Tavolo in prefettura a Sassari con pastori e industriali

Con il risultato del voto per le regionali ormai acquisito, martedì 26 riprende il negoziato sul prezzo del latte di pecora, una vertenza che ha condizionato fortemente la campagna elettorale in Sardegna. Il tavolo è stato spostato da Roma a Sassari, con la nomina del prefetto Giuseppe Marani a commissario della filiera lattiero-casearia. La tregua promessa dai pastori per consentire il regolare svolgimento delle elezioni, tutto sommato ha tenuto: alcune proteste ci sono state, ma isolate, anche se in un caso si è alzato il tiro.

E' successo ieri a Orune, in provincia di Nuoro, dove due uomini armati e con il volto coperto hanno bloccato un'autocisterna del latte, costringendo l'autista a scendere e a sversare a terra tutto il contenuto che stava portando al caseificio Pinna di Thiesi (Sassari), uno dei più importanti dell'isola. E' stato il primo assalto armato con i fucili in Sardegna da quando è iniziata la protesta degli allevatori. Nel frattempo, arrivano le prime iscrizioni nel registro degli indagati per gli episodi violenti.

La Procura di Lanusei sta procedendo nei confronti di sei manifestanti accusati di aver provocato il blocco al porto di Arbatax, in Ogliastra, il 12 febbraio scorso, una protesta che causò il rallentamento dell'imbarco sulla nave in partenza per Civitavecchia. Ai sei viene contestato il blocco stradale, reintrodotto come reato dal decreto sicurezza. Avvisi di garanzia, almeno 10, stanno per partire anche dalla Procura di Nuoro.

Strascichi giudiziari a parte, domani si riprende a trattare. L'appuntamento è per le 9.30 in prefettura a Sassari con all'ordine del giorno "la definizione di una metodologia relativa ai prezzi finali dei prodotti correlando il prezzo del latte alle dinamiche del mercato del formaggio (Dop sarde)". Saranno presenti al tavolo i pastori, gli industriali e le organizzazioni di categoria.

SCATTANO ALTRE DENUNCE - Otto pastori tra i 40 e i 65 anni sono stati denunciati dagli agenti del Commissariato di Quartu per violenza privata. Il 19 febbraio scorso mentre manifestavano davanti al caseificio Podda, sulla ex statale 131 a Sestu, hanno cercato di impedire l'ingresso di una autocisterna che doveva consegnare il latte nello stabilimento. Dopo una trattativa di alcune ore, i poliziotti avevano convinto i manifestanti a lasciare aperto il varco per il camion, contestualmente li avevano identificati e oggi sono scattate formalmente le denunce.

"Sono in corso ulteriori accertamenti su analoghi episodi - fa sapere la questura di Cagliari - e su altre manifestazioni con blocchi stradali verificatisi in tutta la provincia nei giorni scorsi, da cui potranno scaturire altre segnalazioni all'autorità giudiziaria". Anche i carabinieri hanno già denunciato una decina di allevatori per aver obbligato gli autotrasportatori a versare latte a terra.

Data ultima modifica 25 febbraio 2019 ore 14:36

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