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Sassari-Alghero: mobilitazione sabato 26

@ANSA
1' di lettura

Tutti in strada con assemblea popolare senza colore politico

Il Nord Sardegna scende in strada. Istituzioni, organizzazioni del sistema economico, sindacati e comitati chiamano a raccolta tutto il territorio per difendere la Sassari-Alghero e far sentire forte la voce di una comunità vasta, che da ovest a est unisce tutta l'Isola settentrionale, per niente disposta a rinunciare a un'arteria viaria dalla quale "dipende lo sviluppo di tutta la regione". L'appuntamento è per sabato 26 gennaio alle 10.30 al presidio permanente attivo da settimane a Rudas, sul tratto negato per la 4 corsie, per una grande assemblea popolare "bipartisan, senza colore politico ma con una forte connotazione territoriale, per far capire che forze istituzionali, economiche e sociali sono compatte e chiedono al governo di trovare una soluzione a un problema assurdo".

Il tema è quello su cui negli ultimi due mesi hanno fatto quadrato i sindaci della Rete metropolitana del Nord Sardegna, ma anche altri numerosi amministratori locali, associazioni di categoria e sindacati. "Il completamento della quattro corsie è in bilico per via di questioni burocratiche e normative che la politica deve assolutamente superare", è il diktat di tutti gli attori territoriali che questo pomeriggio hanno risposto alla convocazione del sindaco di Alghero, Mario Bruno. Il tavolo ha invocato unità. Un appello rivolto anche alla parlamentare del Movimento 5 Stelle, Paola Deiana.

La deputata algherese ha annunciato che incontrerà al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il responsabile della Direzione generale per le strade e le autostrade, Andrea Capuani, il dirigente generale, Antonio Parente, e il capo della segreteria del ministero, Gaetano Marzulli. "Si continua a lavorare ininterrottamente - spiega Deiana - per trovare il giusto compromesso tra esigenze del territorio e vincoli paesaggistici".

MINISTRO, 4 CORSIE SI FARA'. "Il completamento a quattro corsie della Sassari-Alghero, la Statale 291, si farà. Abbiamo individuato, di concerto con il ministro ai Beni culturali Alberto Bonisoli, una soluzione su un progetto da portare al Cipe che riteniamo possa essere la via migliore per superare gli ostacoli incontrati nella definizione dell'opera, contemperando le esigenze territoriali, ambientali, di viabilità e sicurezza su una tratta lungamente attesa". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, evidenziando che "il Mibac mi ha fatto sapere che farà una rapida verifica con l'Avvocatura dello Stato in via cautelativa prima di dare il via libera, ma che questo non comporterà alcun ritardo". "I sindaci del Partito democratico che in questi giorni stanno protestando, coinvolgendo le associazioni di categoria, dovrebbero prendersela anzitutto con gli ostacoli ereditati dai governi nazionale, regionale e dalle amministrazioni locali dello stesso Pd. Questo Governo e il mio ministero - conclude Toninelli - hanno enormemente a cuore l'obiettivo di rendere più efficienti le reti infrastrutturali di un'isola, come la Sardegna, che ha enormi potenzialità economiche ancora inespresse".


   

Data ultima modifica 18 gennaio 2019 ore 20:08

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