Covid, in E-R stabili i contagi, dad al 75%

Emilia Romagna
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Ordinanza per le scuole superiori, crescono i ricoveri

E' stabile, in Emilia-Romagna, la curva dei contagi, ma a preoccupare è la crescita dei ricoveri.
    I nuovi positivi, individuati nelle ultime 24 ore, sono 1.146: un numero sostanzialmente in linea, anche se più basso di qualche unità, con quello di ieri. Per trovarli sono stati fatti 12.083 tamponi.
    Si contano tre morti: una donna di 95 anni in provincia di Parma e due uomini, uno di 78 e uno di 84 anni in provincia di Modena. Il 94% dei casi attivi è in isolamento domiciliare perché non necessita di particolari cure, ma tornano a crescere i ricoverati: i pazienti in terapia intensiva sono 93, cinque in più di ieri, quelli negli altri reparti Covid 816 (+59). Dei nuovi positivi più della metà (668) sono asintomatici.
    Nel primo giorno di entrata in vigore del nuovo dpcm, a tenere tutti in apprensione è la scuola: in serata il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato un'ordinanza per la didattica a distanza nelle scuole superiori al 75%, il minimo consentito dal governo. "Io - ha detto - avrei fatto anche un po' meno, ma il governo ha deciso così, però su questo ha ascoltato le Regioni".
    Parlando al Tg3, Bonaccini non ha nascosto la sua contrarietà al dpcm invitando il governo ad ascoltare le proteste civili e prendere in esame alcune correzioni. "Secondo noi - ha detto - era meglio chiudere i centri commerciali il sabato e la domenica dove si affolla tanta gente, che ristoranti, teatri, cinema e palestre che rispettavano le regole".
    Le proteste non sono mancate, anche in Emilia-Romagna. Alcune centinaia di persone si sono ritrovate in piazza a Ferrara, fra loro anche il sindaco Alan Fabbri. Manifestazioni anche a Modena e a Parma, dove a protestare sono stati gli standisti della fiera Mecspe che avrebbe dovuto cominciare giovedì e che era già in corso di allestimento. Mercoledì mattina gli esercenti scenderanno in piazza Maggiore a Bologna.
    Sul fronte sanitario l'assessore alla Salute Raffaele Donini ha assicurato che non ci sarà "nessun passo indietro della Regione Emilia-Romagna nell'azione di contact tracing, condotta fino ad ora con buoni risultati e che continuerà su tutto il territorio grazie all'impegno, poderoso, del Servizio sanitario regionale". (ANSA).
   

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