Musica: Teatro Galli di Rimini riparte nel nome di Verdi

Emilia Romagna
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Nel 2021 allestito l'Aroldo. Rafforzata collaborazione con Muti

(ANSA) - RIMINI, 21 AGO - Il sipario del Teatro Galli di Rimini si riaprirà all'opera lirica, dopo la forzata chiusura causata dall'emergenza sanitaria, nel nome di Verdi e di Fellini: nel 2021 verranno infatti allestisti "Aroldo", l'opera giovanile di Giuseppe Verdi con la quale nel 1857 il Galli venne inaugurato, mentre tra l'estate e l'autunno è prevista la rappresentazione dell'opera in forma scenica tratta da "Il viaggio di Mastorna", il film pensato e mai realizzato da Federico Fellini.
    Il lavoro di teatro musicale era stato concepito per essere rappresentato in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, con la musica di Matteo d'Amico e l'adattamento drammaturgico del libretto di Ermanno Cavazzoni.
    "Il viaggio di Mastorna" debutterà qualche settimana prima al Ravenna Festival. Ed è proprio con la Fondazione Ravenna Manifestazioni che il Comune di Rimini prosegue fino al 223 e intensifica la collaborazione per le produzioni liriche, una collaborazione che consentirà di accedere al finanziamento del Fus e della Regione in attesa dell'ambito riconoscimento del Teatro Galli come teatro di tradizione.
    Grazie a questa partnership prosegue anche il percorso con Riccardo Muti che tornerà sul podio riminese alla guida dell'Orchestra Cherubini a novembre per la Sagra Musicale Malatestiana. Sono inoltre in fase di definizione ulteriori progetti tra Ravenna e Rimini da realizzarsi nel corso del 2021.
    "Dalle repliche sold out di Traviata e Norma ad oggi il mondo dello spettacolo è cambiato, stravolto e colpito al cuore - commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Rimini, Giampiero Piscaglia. - Il settore si sta rimettendo in moto non senza difficoltà, e in quest'ottica la collaborazione con una realtà di altissimo livello quale Fondazione Ravenna Manifestazioni rappresenta un valore aggiunto e un'opportunità, per trasformare una ripartenza in un'occasione di crescita e di rinnovamento, grazie anche alla collaborazione assai proficua con gli altri sei Teatri di Tradizione della nostra Regione che proseguirà, con significative co-produzioni, anche nel prossimo triennio". (ANSA).
   

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