Strage Bologna, parla la difesa Cavallini

Emilia Romagna
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L'avvocato: 'E' inumano processare una persona dopo 40 anni'

Gilberto Cavallini, imputato per concorso nella strage del del 2 agosto 1980, è oggi in aula davanti alla Corte d'Assise di Bologna, per assistere alle arringhe dei suoi avvocati, Alessandro Pellegrini e Gabriele Bordoni. L'ultima volta che l'ex Nar, detenuto nel carcere di Terni in regime di semilibertà, si è presentato in aula, risale al 13 marzo, in occasione della parte finale del suo interrogatorio. "Ho avuto la tentazione di compendiare il mio intervento in 5 minuti - ha detto all'inizio dell'udienza l'avvocato Pellegrini -. Non è possibile processare una persona a 40 anni di distanza da un fatto. Impossibile oltre che inumano, sulla base dei principi fondamentali del nostro ordinamento, principi costituzionali". Secondo la difesa dell'ex Nar "gli elementi in base ai quali Cavallini è oggi a 40 anni di distanza accusato di partecipazione all'attentato, sono gli stessi da decenni, gli stessi per cui è stato processato e condannato per banda armata e non per strage".
   

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