Nassirya: Bisceglie ricorda il carabiniere Carlo De Trizio

Puglia
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Morì in un attentato in Iraq il 27 aprile 2006

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(ANSA) - BARI, 27 APR - "Oggi che la pace, la libertà e la democrazia sono gravemente a rischio in Ucraina, l'operato di Carlo De Trizio e di tutti gli uomini delle Forze Armate impegnati con senso del dovere e generosità in territori martoriati dai conflitti per sostenere le popolazioni oppresse, si arricchisce ulteriormente di valore". Lo ha detto oggi il sindaco di Bisceglie (BT), Angelantonio Angarano, al termine della funzione religiosa per ricordare il maresciallo capo dei carabinieri Carlo De Trizio, di Bisceglie, morto il 27 aprile 2006 in un attentato terroristico a Nassiriya, in Iraq. Il mezzo a bordo del quale viaggiava con altre quattro persone rimase coinvolto nella esplosione di un ordigno piazzato sulla carreggiata: le vittime furono cinque.
    Il primo cittadino ha ricordato che De Trizio aveva imparato la lingua araba per integrarsi con la popolazione locale e per "riportare diritti umani laddove erano stati calpestati con violenza". "In questo anniversario - ha aggiunto Gianni, fratello di De Trizio - i motivi che ispirarono Carlo e ispirano le forze armate e il volontariato per aiutare le popolazioni dell'Ucraina, rendono ancora di più attuale il suo messaggio".
    Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il vicecomandante della Legione Carabinieri Puglia, Domenico Ruscigno, il comandante della tenenza di Bisceglie, Paolo Petruccelli, che ha letto un messaggio del comandante generale dell'Arma, generale di Corpo d'Armata Teo Luzi, e il comandante provinciale dei carabinieri Bat, Alessandro Andrei. "Per noi è una giornata importantissima - ha detto Andrei - perché abbiamo la possibilità di stringerci alla famiglia e alla città nel ricordo del maresciallo Carlo De Trizio che ha dato la vita nell'adempimento del dovere". (ANSA).
   

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