Ucraina:in Puglia profughi da Kiev, 'finalmente via dalla morte'

Puglia
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Don Gino Samarelli, 'ora ospiti dell'affetto nostre comunità'

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(ANSA) - BARI, 11 MAR - "Finalmente siamo via dalla guerra e dalla morte". Tamara è una delle donne ucraine salvate da don Gino Samarelli, il parroco del Duomo di Molfetta partito tre giorni fa dalla Puglia alla volta dell'Ucraina. Tamara viene da Kiev. "Eravamo paralizzati dalla paura, non uscivamo da casa da giorni, sparavano ogni dieci minuti nel centro di Kiev e correvamo come matti quando sentivamo le sirene. Mi sono rilassata - dice la donna - quando ho visto il mare, le palme e la natura meravigliosa dell'Italia".
    Il sacerdote ha portato dall'Ucraina 46 profughi in fuga dalla guerra. Di questi, sette sono stati accompagnati a Spinea, in Veneto, e uno a Bologna per ricongiungersi con i famigliari.
    Altri sei adulti ciechi sono stati portati al centro Don Orione di Foggia e tutti gli altri, donne con cinque bambini, tra i quali una neonata di 9 mesi, sono arrivati in serata a Molfetta.
    Ad accogliere il bus con a bordo don Gino e i profughi davanti al Duomo, c'erano il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini, il vescovo, monsignor Domenico Cornacchia e i volontari dell'associazione Ser.
    "Finalmente sono a casa i nostri ospiti, perché ormai non sono più profughi" ha detto don Gino appena sceso dal pullman - .
    Raccontano storie molto dolorose, assurde, alle quali non avrei creduto se non avessi visto con i miei occhi quei volti giovanissimi, ancora ingenui, di ragazzi e ragazze alla frontiera armati di tutto punto". Un gruppo ora proseguirà il viaggio verso Martina Franca, mentre altri 13 "resteranno qui - ha detto don Gino - , ospiti dell'affetto delle nostre comunità". (ANSA).
   

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