Tabaccaio S.Severo dopo sesta rapina,qui non si può lavorare

Puglia
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L'uomo sta pensando di chiudere tutto, dò in gestione attività

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(ANSA) - SAN SEVERO, 06 FEB - "Non è possibile fare impresa in questo territorio. Lavoriamo 12 ore al giorno. Ho tanti progetti ma li sto piano piano abbandonando. Non nascondo che sto pensando di chiudere". Amedeo Giancola è titolare della omonima tabaccheria che si trova in via Tiberio Solis a San Severo (Foggia) che venerdì scorso ha subito una violenta rapina, la sesta dal 2017, la più violenta e quella che gli sta facendo pensare di mollare tutto.
    "Voglio dare in gestione al Comune o alla prefettura la mia attività - dice - Io percepirei un euro simbolico all'anno ma solo per fare il dipendente". "L'ultima rapina - racconta - è stata decisamente molto violenta. E' durata pochissimi secondi.
    Noi siamo stanchi".
    A San Severo dall'inizio dell'anno ad oggi si sono registrati quattro attentati incendiari (11 intimidazioni complessivamente in tutta la provincia di Foggia) ai danni di commercianti e cittadini. Per questo motivo la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese ha inviato una ventina di poliziotti in più per controllare il territorio soprattutto nelle ore notturne.
    "Lo Stato - afferma Giancola - dovrebbe arrivare qui in massa. Ci vorrebbe un'attenzione reale per questa città. La causa di tutta questa criminalità - aggiunge - è un problema culturale, di abbandono scolastico e di gente che vive alla giornata". (ANSA).
   

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