Bancarotta fraudolenta, chiesto giudizio funzionari Bccv

Valle D'Aosta
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Accusa, finanziamenti a società immobiliare poi fallita

La procura di Aosta ha chiesto al gip il rinvio a giudizio per concorso in bancarotta fraudolenta di Dino Vinante, di 57 anni, di Arvier, e di Edoardo Munier (52), di Aosta, rispettivamente vicedirettore della Banca di credito cooperativo valdostana e responsabile dell'ufficio crediti dello stesso istituto all'epoca dei fatti. E' stata invece chiesta l'archiviazione per l’imprenditore R.N..

Secondo gli inquirenti Vinante e Munier avevano concesso una serie di finanziamenti e crediti per centinaia di migliaia di euro alla 'Croix de ville sas' di R.N., destinati in realtà a coprire debiti di altre due società dello stesso immobiliarista - 'Eglantier sas' e 'Notre Maison sas' - che già erano in situazione di crisi insanabile. In questo modo la Croix de ville sas veniva gravata da debiti aumentando il proprio dissesto, fino al fallimento, anche a causa del fatto che i finanziamenti ricevuti, garantiti da ipoteca, venivano in parte destinati alle altre due società. Il fallimento delle tre società era stato dichiarato il 3 maggio 2017.

Le indagini del pm Luca Ceccanti sono state condotte dalla guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria presso la procura. 
   

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