Elezioni: Consiglio Stato conferma esclusione Adu Vda

Valle D'Aosta
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Respinto ricorso per partecipare a comunali Aosta e regionali

Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi con cui la lista Adu Vda chiedeva di essere ammessa alle elezioni comunali di Aosta e alle regionali del 20 e 21 settembre prossimi da cui era stata esclusa per problemi di natura formale nella presentazione delle liste. Il movimento si era rivolto ai giudici amministrativi di secondo grado dopo che il Tar della Valle d'Aosta, lo scorso 24 agosto, aveva confermato l'impossibilità di partecipare alle due competizioni elettorali.
    Riguardo alla lista per le comunali del capoluogo, secondo la commissione elettorale circondariale di Aosta "le dichiarazioni di accettazione delle candidature (…) recano in calce l'autenticazione della sottoscrizione resa dalla consigliera comunale di Aosta, la stessa candidata Carola Carpinello, priva di un elemento essenziale richiesto ai sensi di legge ai fini della validità dell'autenticazione, non avendo, in particolare, il soggetto autenticatore indicato il luogo e la data della sottoscrizione del pubblico ufficiale procedente, le modalità di identificazione del sottoscrittore, l'apposizione della sua sottoscrizione in presenza del soggetto autenticatore e la redazione dell'autenticazione di seguito alla sottoscrizione". A questo proposito, il movimento nel ricorso sosteneva che "l'asserito vizio riscontrato dalla Commissione integra una mera irregolarità del procedimento di autenticazione che, come tale, è suscettibile di integrazione".
    In merito alle elezioni del Consiglio Valle, per l'ufficio elettorale regionale, "tutte le altre candidature non risultano autenticate in quanto i modelli di dichiarazione di accettazione della candidatura recano esclusivamente la sottoscrizione del consigliere comunale Carpinello Carola priva di attestazione di autenticità della sottoscrizione del candidato, senza indicare neppure se sia stata apposta in presenza dello stesso consigliere che ha sottoscritto". Secondo Adu Vda invece "la mancanza della formula sacrale richiesta dall'ufficio elettorale regionale si risolve in una mera irregolarità, assolutamente non ostativa ai fini dell'ammissione delle candidature".

Giudici, nessuna violazione della libertà di voto - “Stante l’essenzialità della formalità omessa, non integrabile aliunde, deve ritenersi insussistente la denunciata violazione dei principi costituzionali e convenzionali in materia di libertà di voto, tanto più che l’onere di effettuare un’autentica amministrativa, in sé niente affatto sproporzionato, costituisce garanzia di genuinità delle sottoscrizioni dei candidati, rappresentando uno strumento di contrasto ad abusi e contraffazioni e, quindi, un importante presidio della libertà di espressione elettorale”. Lo scrivono i giudici della terza sezione del Consiglio di Stato nella sentenza pubblicata in serata con cui hanno confermato l’esclusione della lista Adu Vda dalle elezioni comunali di Aosta e dalle regionali del 20 e 21 settembre prossimi.
Senza le “modalità di identificazione di sottoscrittori nell’accettazione della candidatura”, sottolineano i magistrati, “non si può avere legale certezza circa l’identità del sottoscrittore”.
“Al contempo, la mancata indicazione - aggiungono - della modalità attraverso la quale si è proceduto all’identificazione del sottoscrittore inficia irrimediabilmente la validità dell’autenticazione per il difetto di una forma c.d. sostanziale, che è costitutiva della fattispecie quale delineata dal legislatore”.
Riguardo alle altre deduzioni di Adu Vda, scrivono che “è irrilevante la dichiarazione postuma rilasciata dalla consigliera Carola Carpinello nella quale questa dà atto di conoscere personalmente i candidati dichiaranti, trattandosi di atto successivo e irrituale, non idoneo a surrogare la carenza riscontrata nella fattispecie”. Inoltre “neppure giova agli appellanti invocare il principio del legittimo affidamento ingenerato dai contenuti dei moduli di presentazione delle candidature o dall’accettazione, da parte del Segretario della Commissione Elettorale Circondariale d’Aosta, della ‘candidatura firmata e autenticata’”. Infine “in sede di reclamo non sono stati prodotti nuovi moduli di accettazione delle candidature recanti la dichiarazione di autenticazione delle sottoscrizioni della consigliera Carpinello”, quindi “non vi è stata alcuna integrazione degli atti mancanti, interpretabile nei sensi di una ‘sanatoria’”.
 

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