Coronavirus: Rete civica, brutta figura su no taglio a stipendi

Valle D'Aosta
@ANSA
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"Proposta si è scontrata contro muro di egoismo"

"In Valle d'Aosta la proposta dei consiglieri Minelli e Bertin, del tutto moderata e sostenibile, di una riduzione per un anno del 20% degli emolumenti dei consiglieri e del 30% delle ulteriori cospicue indennità di funzione di Presidenti e Assessori, oltre all'azzeramento dei contributi ai gruppi consiliari, è stata respinta dal Consiglio con 7 voti favorevoli e 28 astenuti. Hanno votato a favore oltre a Minelli e Bertin, anche Nasso, Russo, Vesan, Morelli e Pulz.
    Il risparmio che sarebbe derivato da tale riduzione è di circa un milione di euro. Una gran brutta figura". Lo scrive, in una nota, Rete civica, sottolineando che "secondo coloro che hanno respinto la proposta, la solidarietà dei consiglieri deve essere frutto di una libera scelta, e compete alla sfera personale, beneficenza insomma". "Noi crediamo invece - prosegue Rete civica - che il Consiglio Valle, in una situazione come l'attuale, avrebbe dovuto stabilire un obbligo, una scelta motivata non solo da un sentimento di solidarietà, ma dalla consapevolezza della situazione in cui tutti ci troviamo e per la quale occorrono scelte politiche chiare. Devolvere il proprio stipendio ad attività di beneficenza, fondi di solidarietà o altre destinazioni è sempre stato possibile. E' davvero triste constatare come una proposta che viene messa in pratica in un sempre maggior numero di Paesi e che speravamo sarebbe stata facilmente approvata si sia infranta contro il muro di un egoismo francamente incomprensibile".

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