Referendum vigili fuoco, voto in camper

Valle D'Aosta
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Per ritorno sotto Stato. Sindacati contro Regione

 "Purtroppo l'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta ha formalmente negato ai suoi Vigili del Fuoco la possibilità di effettuare il referendum all' interno della caserma di Aosta. E' l'ennesima dimostrazione della scarsa e irrispettosa considerazione che la regione ha nei confronti del personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco. Ma non ci facciamo intimorire, abbiamo allestito un camper proprio davanti alla caserma di Aosta e il referendum noi lo facciamo lo stesso". È quanto dichiarano I rappresentanti sindacali Demis Martinod (Conapo) e Igor Belli (Fp-Cgil), promotori della consultazione referendaria. "Quanto accaduto è vergognoso e ce lo aspettavamo - spiegano i sindacalisti - ma i vigili del fuoco che sono abituati alle varie emergenze non si sono certo persi d'animo e convinti del voto hanno subito ripiegato con la soluzione del camper. Ci chiediamo quale sarebbe stata la difficoltà per la regione ad autorizzare il referendum in caserma visto che non son previsti costi a carico dei cittadini e i pompieri vi partecipano liberi dal servizio, ci auguriamo non sia un tentativo di repressione del pensiero".
   

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