A Senigallia riaprono mostre Giacomelli e opere d'arte sisma

Marche
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Da mercoledì a venerdì con ingresso contingentato

   I primi visitatori riempiono le sale espositive di Senigallia dopo la chiusura forzata a causa della pandemia da covid. Riapre palazzetto Baviera, nelle cui sale si può visitare la mostra: "Le realtà del sogno. Il gruppo Misa da Cavalli a Giacomelli". Si tratta di una serie di opere scelte dalla collezione civica che vuole documentare quel "laboratorio senigalliese" di fotografia che fu il Gruppo Misa, fondato da Giuseppe Cavalli nel 1954 a cui un giovane e curioso Giacomelli aderì per un breve periodo insieme a Ferruccio Ferroni: un gruppo che contribuì all'importante dibattito teorico che si svolse in Italia in quegli anni intorno alle funzioni e alle estetiche della fotografia. Riapre anche Palazzo del Duca dove sono state allestite le mostre "Rinascimento Marchigiano, opere d'arte restaurate dai luoghi del sisma" e "Il realismo magico di Mario Giacomelli". La prima è la tappa conclusiva del viaggio passato per Roma e Ascoli Piceno delle opere d'arte recuperate dai luoghi del sisma del 2016 che sconvolse il centro Italia e restaurate, arricchito di 40 pezzi solo per Senigallia. La seconda è una raccolta permanente di circa 80 fotografie selezionate dalla raccolta civica ospitata nei nuovi spazi espositivi aperti in occasione del ventennale dalla scomparsa del grande maestro senigalliese della fotografia e allestite in collaborazione con gli archivi Giacomelli rappresentati dai due direttori Simone Giacomelli e Katiuscia Biondi. Le mostre resteranno aperte dal mercoledì al venerdì, dalle 15 alle 20 con ingressi contingentati e possibilità di un biglietto cumulativo scontato. Tutti i giovedì visita guidata gratuita alle fotografie di Giacomelli, condotta dal figlio Simone Giacomelli. (ANSA).
   

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