Il mare più bello d’Italia? In Sardegna e Toscana: la classifica

Posada conquista il gradino più alto del podio nella classifica dei comprensori turistici premiati con cinque vele da Legambiente e Touring Club italiano. Secondo il litorale di Chia, sempre in Sardegna. Terza la Maremma Toscana. LA FOTOGALLERY
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    Il mare più bello in Italia? Le terre della Baronia di Posada e del Parco di Tepilora in provincia di Nuoro, sulla costa occidentale della Sardegna. Sono loro a conquistarsi il primo posto della classifica delle località che quest'anno si sono guadagnate le 5 vele, il massimo riconoscimento attribuito da Legambiente e Touring Club italiano ai comprensori turistici raccolti nell'annuale guida "Il mare più bello" - Un mare da salvare
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    Al primo posto, quindi, le terre della Baronia di Posada e del Parco di Tepilora (in provincia di Nuoro sulla costa occidentale dell'Isola, con Posada come miglior comune, seguito da Siniscola). Alla base della selezione non c'è solo la qualità delle acque balneari ma anche l'attenzione all'ambiente. A Posada, ad esempio, si va in spiaggia con mezzi elettrici (nella foto, la spiaggia di Posada) - Un mare da salvare
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    Al secondo posto, il litorale di Chia (a Sud della Sardegna, interessa l'area del comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari). Anche a livello regionale la Sardegna è al top con ben cinque comprensori marini a 5 vele, risultando così la regione più premiata. Importanti anche i riconoscimenti ottenuti da Sicilia (quattro comprensori a 5 vele), Puglia, Campania, Toscana (tutte e tre con due comprensori a 5 vele), Liguria e Basilicata (nella foto una spiaggia di Chia) - Un mare da salvare
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    La Toscana è al terzo posto nella classifica dei comprensori marini a 5 vele con Castiglione della Pescaia come miglior comune, seguito da Scarlino, Marina di Grosseto e Follonica. A Castiglione della Pescaia, gli stabilimenti balneari usano stoviglie biodegradabili (nella foto una veduta della Maremma) - Un mare da salvare
  • Al quarto posto svettano le Cinque Terre in Liguria, guidate da Vernazza, Riomaggiore e Monterosso al Mare. "Per il secondo anno abbiamo confermato la divisione del territorio costiero in comprensori turistici - spiega il presidente di Legambiente Stefano Ciafani - Abbiamo preferito cioè valutare territori un po' più ampi del singolo comune costiero, nella convinzione che il turista ormai si muova su un areale che non rispetta confini amministrativi" (nella foto Vernazza) - Un mare da salvare
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    Al quinto posto la costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari in Puglia, guidata dal comune di Polignano a Mare, seguito da Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno nelle provincie di Bari e Brindisi (nella foto Polignano a Mare) - Un mare da salvare
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    Sesto il Cilento Antico (in Campania, in provincia di Salerno, con Pollica-Acciaroli e Pioppi, Castellabate, San Mauro Cilento e Montecorice). "La scelta di promuovere territori più che singoli comuni è una scelta che abbiamo sposato con convinzione perché i territori rappresentano il contesto integratore della evoluzione dell'offerta turistica e valorizzano l'identità plurale del paese”, afferma Giulio Lattanzi, direttore Generale del Touring Club Italiano (nella foto la spiaggia di Palinuro nel Cilento) - Un mare da salvare