Australia, distrutta piantagione di legname: decine di koala morti. VIDEO

Ambiente

Lo riporta la Bbc. Gli alberi di eucalipto, dove i marsupiali trovano rifugio, sono stati abbattuti, privando gli animali del loro habitat. Aperta un'inchiesta

È stato definito dai media locali un "massacro", stavolta non legato agli incendi che hanno colpito la regione sud-orientale dell'Australia. Come riferisce la Bbc, decine di koala sono stati trovati morti o feriti in una piantagione di legname rasa al suolo nello Stato di Victoria. Gli alberi di eucalipto, dove i marsupiali trovano rifugio, sono infatti stati abbattuti, privando gli animali del loro habitat. Alcuni koala sono morti di fame sui pochi alberi rimasti, altri sembra siano stati investiti dai bulldozer. Mentre le autorità locali hanno aperto un'inchiesta, alcuni volontari stanno curando i marsupiali sopravvissuti.

Il recupero dei koala

Sono circa ottanta i koala scampati alla strage della piantagione vicina alla località di Cape Bridgewater. Come spiega l'agenzia Reuters, molti dei marsupiali sopravvissuti sono stati trasportati al Mosswood Wildlife Shelter, un centro gestito da Tracey Wilson e il marito Peter, che da 14 anni si occupano di recuperare e riabilitare koala bisognosi d'aiuto.

Le indagini

Le autorità stanno indagando per assicurarsi che siano state seguite le procedure per il taglio e trasporto del legname alla piantagione. Come riferisce Reuters, il premier dello Stato di Victoria Daniel Andrews ha detto che il governo si assicurerà che un massacro del genere non avvenga più.

Verso l'estinzione?

In Australia è in corso una vera e propria strage di koala. A causa degli incendi che hanno devastato la regione sud-orientale del Paese, la specie ha contato decine di migliaia di morti. Non solo: i marsupiali sono minacciati anche dal disboscamento e dallo sviluppo agricolo e urbano. La salvezza dei koala dipende totalmente dagli alberi, che forniscono cibo, riparo e sicurezza. Senza alberi i marsupiali sono anche più esposti al rischio di essere investiti sulle strade o attaccati dai cani. La specie negli ultimi 20 anni è già stata dimezzata.

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