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Scozia, nello stomaco di un capodoglio spiaggiato trovati 100 kg di spazzatura

2' di lettura

Non è chiaro se i rifiuti abbiano avuto un ruolo nella morte del cetaceo. Resta però l'allarme inquinamento marino: reti da pesca e plastica sono letali per gli animali

Reti da pesca, corde, borse e contenitori di plastica. È quanto ritrovato nello stomaco di un capodoglio che si è spiaggiato nella zona meridionale dell'isola di Harris, in Scozia. Come riporta la Bbc, la massa di rifiuti pesava circa 100 chilogrammi. Non è tuttavia chiaro se la spazzatura abbia avuto un ruolo nella morte dell'animale.

Colpa dell'inquinamento marino?

Gli abitanti locali però sono sicuri: il mare che bagna la spiaggia di Seilebost - dove il cetaceo si è adagiato - è pesantemente inquinato. Dan Parry, che vive nella vicina località di Luskentyre, ha spiegato alla testata inglese che ogni giorno va sul bagnasciuga e porta con sé un "sacco per raccogliere la spazzatura, che spesso deriva dalle attività di pesca".

Fauna marina sotto attacco

Gli esperti dello Smass (Scottish Marine Animal Stranding Scheme), un'organizzazione che si occupa di indagare sulle morti di delfini e cetacei, ha sezionato l'animale per capire la causa del decesso. Come scritto su Facebook, il capodoglio "non era in condizioni così cattive. Se è plausibile che i rifiuti possano aver avuto un ruolo nel suo arenarsi, non si può comunque provare che abbia ostruito il suo intestino". In ogni caso - sottolinea Smass - "la plastica ritrovata è un qualcosa di orribile, e deve aver compromesso la digestione. Ciò serve a dimostrare, per l'ennesima volta, che cosa la spazzatura e le attrezzatura della pesca possano causare alla fauna marina".

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