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La Nuova Zelanda pulirà i suoi corsi d'acqua

3' di lettura

Due terzi dei fiumi del Paese non sono più balneabili a causa dei rifiuti provenienti dagli allevamenti e per la presenza di fertilizzanti

 

Ripulire i fiumi da rifiuti e fertilizzanti: è questa la nuova missione della Nuova Zelanda. Come riporta il Guardian, il Ministro dell'Ambiente David Parker ha annunciato che due terzi dei corsi d'acqua del Paese non sono balneabili e che tre quarti delle sorgenti neozelandesi rischiano di estinguersi.

Il piano del governo

"I nostri fiumi, laghi e paludi sono seriamente a rischio dopo anni di inettitudine. Non possiamo continuare così", ha dichiarato Parker, durante l'annuncio del piano governativo. L'operazione andrà avanti per due anni. "Se non aggiustiamo le cose ora, potranno solo peggiorare e ci costerà molto di più metterle a posto". L'obiettivo è ottenere un importante miglioramento della salute delle acque nei successivi cinque anni e, nelle parole del ministro, "ripristinare i nostri corsi d'acqua in una generazione". Per farlo, saranno intensificati i controlli nelle zone balneabili e sarà chiesto agli agricoltori e agli allevatori di cessare le attività che possono mettere a rischio inquinamento per le acque. Il governo ha stanziato 145 milioni di dollari per aiutare gli operatori nella transizione verso pratiche più eco-friendly.

La protesta degli allevatori

La comunità degli agricoltori e degli allevatori ha espresso il suo malcontento per il piano del governo, accusandolo di aver gettato l'agricoltura e l'allevamento "sotto un trattore". Chris Allen, portavoce dei Federated Farmers, ha dichiarato: "È difficile continuare ad allevare animali o a coltivare vegetali in un simile regime". Il decremento della qualità dell'acqua ha coinciso con un boom dell'industria casearia nazionale, rendendolo il più importante soggetto esportatore del settore al mondo. Gli escrementi delle mucche e i fertilizzanti sono i principali agenti inquinatori dei corsi d'acqua. Un ruolo importante l'hanno giocato anche la deforestazione e la bonifica delle paludi. Secondo il National Institute of Water and Atmospheric Science (Niwa) non ci sono dubbi che è l'allevamento il vero nodo del problema.

La situazione attuale

In questo momento i neozelandesi possono consultare un database nazionale che li avverte sullo stato dei corsi d'acqua a cui si stanno avvicinando. I corsi d'acqua contaminati sono moltissimi. Solo nel 2016 oltre 5.000 persone sono state intossicate e quattro sono morte per aver ingerito acque non potabili a causa delle feci di pecora che hanno contaminato l'approvvigionamento idrico di Havelock North, a 430 km a sud-est di Auckland. Secondo un sondaggio ripreso dal Guardian, l'inquinamento delle acque neozelandesi è la prima preoccupazione degli abitanti dell'isola. L'82% degli intervistati vuole che i corsi d'acqua siano protetti, obiettivo più importante persino della crisi interna, dell'aumento del costo della vita e della povertà infantile, problemi che affliggono anche la Nuova Zelanda.

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