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La Nuova Zelanda dice addio ai sacchetti di plastica monouso

2' di lettura

Il provvedimento è in vigore a partire dal primo luglio 2019: sono previste multe fino a 100 mila dollari neozelandesi (circa 60 mila euro) per gli esercenti che continueranno a venderli. LO SPECIALE SKY OCEAN RESCUE  

La Nuova Zelanda mette al bando i sacchetti di plastica monouso. Il provvedimento, in vigore a partire dal primo luglio 2019, prevede multe salate per gli esercenti che continueranno a venderli. Già da diverso tempo, però, i principali supermercati del Paese ne hanno interrotto volontariamente la distribuzione. Nel mondo già diversi Paesi hanno adottato misure simili, fra cui quelli dell'Unione Europea.

La nuova misura

Il provvedimento del governo neozelandese era stato annunciato già ad agosto dello scorso anno. Per la verità, almeno sul breve termine, avrà pochi effetti pratici, visto che parecchi esercenti del Paese hanno volontariamente deciso di non servirsi più dei sacchetti di plastica monouso. In ogni caso, la nuova misura prevede sanzioni molto salate per i trasgressori: fino a 100 mila dollari neozelandesi, ovvero quasi 60mila euro. "I neozelandesi sono orgogliosi della reputazione pulita e 'verde' del Paese e vogliono contribuire per assicurarsi di essere all'altezza", ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Eugenie Sage, sottolineando come la misura sia un'ulteriore dimostrazione di questa tendenza.

Un punto di partenza

Il provvedimento preso dalla Nuova Zelanda, secondo quanto ha riferito il governo del Paese, è solo un primo passo per affrontare il tema più ampio dell’economia circolare, in cui poco viene buttato o sprecato. Le buste di plastica monouso, nella fattispecie, sono particolarmente dannose per l’ambiente anche perché sono facilmente trasportabili dal vento e dall’acqua. Attualmente la plastica rappresenta circa l’80% dei rifiuti marini e, una volta dispersa negli oceani, si decompone in microplastiche che potrebbero a loro volta entrare nella catena alimentare causando altri problemi. ."L'eliminazione graduale – ha aggiunto la ministra Sage - incoraggia le persone ad agire pensando alla natura".

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