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Ricerca Wwf: ogni settimana ingeriamo cinque grammi di plastica

I titoli delle 8 di SkyTg24 del 13 giugno

3' di lettura

Secondo lo studio nel nostro stomaco finiscono fino a 2 mila minuscoli frammenti ogni settimana. LO SPECIALE  Sky Ocean Rescue

Immaginate di sbriciolare una carta di credito e mangiarla una volta alla settimana. Può sembrare strano ed invece è praticamente quello che accade davvero a causa dell'inquinamento. Secondo una ricerca australiana commissionata dal Wwf, infatti, ogni sette giorni ingeriamo circa 2mila frammenti di plastica, pari a 5 grammi di peso, quello appunto di una carta di credito.  

Mangiamo 250 grammi di plastica all'anno

Lo studio s'intitola "No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People" e combina i dati di oltre 50 precedenti ricerche. È stato condotto dall'Università di Newcastle, a nord di Sydney. Secondo i risultati ottenuti in media, ingeriamo 250 grammi di plastica all'anno. La maggior parte delle particelle è sotto i 5 millimetri di dimensione e viene assunta con l'acqua che si beve sia dalla bottiglia che dal rubinetto. La microplastica è infatti presente nelle acque di tutto il mondo, partendo da quella di superficie per finire nelle falde. Frutti di mare, birra e sale sono i generi alimentari con i più alti livelli di contaminazione registrati. Il problema è globale, anche se ci sono grandi disparità nelle diverse aree geografiche: negli Stati Uniti e in India, ad esempio, l'acqua contiene il doppio della plastica rispetto all'Europa. "I risultati - ha dichiarato Marco Lambertini, direttore internazionale del Wwf - segnano un importante passo avanti nel comprendere l'impatto dell'inquinamento da plastica sugli esseri umani e devono servire da campanello d'allarme per i governi".

Gli effetti dell'inquinamento

"Mentre la consapevolezza sulla presenza di microplastiche e sul loro impatto sull'ambiente è in aumento - ha spiegato il ricercatore Thava Palanisami - questo studio contribuisce per la prima volta a fornire un calcolo accurato dei tassi di ingestione". E, di conseguenza, aiuterà "a determinare i potenziali rischi tossicologici per gli esseri umani". Il Wwf ha lanciato una petizione per chiedere l'adozione globale di misure per ridurre la produzione e il consumo di plastica. L'ingestione è infatti solo una delle strade attraverso le quali vengono danneggiati il pianeta e chi lo abita. La plastica è una minaccia per interi habitat, con un effetto economico rilevante. Le Nazioni Unite stimano che l'inquinamento costi 8 miliardi di dollari all'anno alle attività che dipendono dal mare.   

 

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