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Giornate Fai di primavera 2019: i luoghi da non perdere in Veneto

I titoli di Sky Tg24 delle 18 del 22/03

7' di lettura

Dalle ville vicentine ai palazzi veronesi, ecco cosa si può visitare nelle province venete nel prossimo week-end

Sono 45 i luoghi con cui la regione Veneto risponde presente alle Giornate Fai di primavera 2019. Ecco quali sono i siti da non perdere nelle sette province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Ogni delegazione del Veneto presenterà una serie di proposte grazie al contributo di tanti privati, al lavoro dei volontari e con l’aiuto dei giovani.

Belluno

Palazzo Bembo è stato fatto erigere nel 1568 dal vescovo Giulio Contarini per ospitare il Seminario dei Chierici e fu trasformato nel 1750, mantenendo la funzione di seminario fino al 1793. È poi diventato un ospedale, fino a una ventina d'anni fa. Oggi il restauro è quasi ultimato e le Giornate di Primavera saranno l'occasione unica per poterlo ammirare così com'è, prima che venga arredato e riaperto al pubblico come spazio espositivo. Nel cuore dell'antico Borgo Piave a Belluno, il porto fluviale della città da dove transitavano le zattere che portavano a Venezia,  c'è poi Palazzo Doglioni, soprannominato popolarmente il "Botegon", ovvero taverna. Durante il recente restauro complessivo sotto il controllo della Soprintendenza di Venezia e in seguito al quale l’intero edificio venne poi messo in vendita, sono stati rinvenuti e restaurati molti affreschi di grande pregio ed interesse.

Padova

Nato per volontà della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali, l’attuale stabilimento Inps di Battaglia Terme sorge dove un tempo si trovavano il Grand Hotel delle Terme. Lo stabilimento ha ospitato cure termali fino al 1993, anno della sua chiusura. Sempre a Battaglia Terme sarà possibile ammirare la Grotta Termale Naturale di Sant'Elena. Nel cuore del centro storico di Padova si trova un edificio ancora sconosciuto ai più, detto "Oratorio dei Colombini". Dall’Oratorio si accede a un giardino dove si trova il pozzo nel quale, secondo la leggenda, sarebbe caduto il breviario di S. Antonio, riportatogli asciutto dagli angeli. Separato da un muro perimetrale, a nord del giardino dell’Oratorio, sorge Palazzo Nalin. Edificato presumibilmente nell’alto Medioevo su strutture risalenti al periodo romano. Altra possibile meta è Palazzo Zacco, dal 1954 è la sede del Circolo Ufficiali. Costruita nella prima metà del Settecento per volontà di Alvise Grifalconi, Villa Maldura Grifalconi Bonacossi (a Permunia) è stata oggetto di diversi passaggi di proprietà che contribuirono a definire la struttura fino a farla divenire quella che oggi conosciamo. A Luvigliano di Torregli si trova invece la Villa dei Vescovi. Edificata nel ‘500 da Giovanni Maria Falconetto con la collaborazione dell’umanista Alvise Cornaro, rappresenta una delle più preziose testimonianze della romanità nel Veneto. A Vigonza c'è invece il Borgo rurale "Fratelli Grinzato", realizzato nel 1938. Poco distante, sempre a Vigonza, ci sono anche il Castello e Corte dei Da Peraga e il Chiostro ex Convento di Santa Margherita.

Rovigo

Sei i luoghi da visitare in provincia di Rovigo. Cinque dei quali nello stesso centro: Costa di Rovigo. La Chiesa di San Giovanni Battista, con il soffitto affrescato da Giovanni Battista Canal, considerato dai contemporanei il continuatore di Tiepolo. Anche nel caso della Chiesa di San Rocco Confessore, gli affreschi del soffitto e della parete a sud sono attribuiti a Giovanni Battista Canal. L'Oratorio di Santa Maria Assunta detta dei Battuti è stato consacrato nel 1636. Dal sacro al profano: l'Ex zuccherificio è un grande complesso industriale che ha cessato l'attività nel 1958. Sempre a Costa di Rovigo si trovano Palazzo Bighetti e il Museo Etnografico "a l'alboron". Nel capoluogo di provincia si trova invece Palazzo Rosada – Ubertone, edificio dai caratteri veneziani situato nel centro della città.

Treviso

A Treviso si trovano la Fornace Gregorj Guerra e il Seminario Vescovile. La prima storica fornace nota a livello internazionale anche come centro d'arte, fu fondata come fabbrica di laterizi nel 1840 da Vincenzo Guerra. Il complesso è rimasto attivo fino al 1963. il Seminario Vescovile è oggi sede di una scuola di teologia per laici e di una nutrita biblioteca. Interessanti i due chiostri cinquecenteschi, il refettorio con l’elegante fregio monocromo sotto il soffitto, il pulpito in pietra e un affresco nella parete di fondo.

Venezia

Ricca è l'offerta della provincia di Venezia, con ben 12 luoghi Fai aperti al pubblico. Il Forte San Felice, il cui nucleo originario risale al 1385, venne costruito in posizione strategica sull'isolotto naturale all'ingresso della laguna, a Chioggia. Sabato e domenica sarà possibile seguire un itinerario storico a Dolo. Le Cantine Santa Margherita, a Fossalta di Portogruaro, sono uno dei tasselli del "mosaico enologico" costruito negli anni dalla famiglia Marzotto. È parte di un percorso all'interno della città ideale di Villanova, altra attrazione del Fai. A Martellago si può ammirare Villa Priuli Grimani Morosini - Ca' della Nave e a Portogruaro saranno visitabili Palazzo Marzotto e la villa comunale (ex Villa Marzotto). Villa Donà dalle Rose Romanin Jacur si trova invece a Salzano: edificata nel XVII secolo sulle spoglie di una precedente casa cinquecentesca, è ora sede del Comune. A Venezia c'è pure la Chiesa di Santa Maria della Presentazione, detta "delle Zitelle": si trova sull’isola della Giudecca ed è normalemente chiusa al pubblico. Sempre a Venezia si può visitare il Complesso del Pio Loco delle Penitenti: L’edificio è stato di recente sottoposto a un lavoro di restauro ed è attualmente un Centro di servizi per anziani non autosufficienti. In Piazza San Marco si trova il Negozio Olivetti, progettato da Carlo Scarpa nel 1957-58 su incarico di Adriano Olivetti. Poco distante si trova Palazzo Pisani. Oggi sede del Conservatorio, è una delle costruzioni più grandiose, complesse e affascinanti di Venezia. La lunga visita della provinca può toccare anche Palazzo Soranzo Piovene, il Palazzo Operativo Aeronavale e la Scuola Dalmata dei SS. Giorgio e Trifone.

Verona

A Legnago, in provincia di Verona saranno aperti al pubblico il Liceo "G. Cotta" e il Monumento dedicato a Giovanni Battista  Cavalcaselle. L'elegante palazzo è affacciato su un maestoso viale alberato. In occasione delle Giornate Fai di Primavera è proposta una passeggiata di 4 km al Santuario della Madonna del Monte che riaprirà dopo molti anni di chiusura. Nella stessa località, Sommacampagna, si trova Villa Saccomani, uno degli anelli della catena di ville che circondano il nucleo residenziale del centro. Nel capoluogo sono aperti Palazzo Balladoro, realizzato nel XVIII secolo per volere dei una ricca famiglia di industriali della seta, e Palazzo Portalupi, sede della Banca d’Italia. Venne progettato da Gaetano Pintor e realizzato entro il 1804 in stile neoclassico

Vicenza

Sei i luoghi del Fai aperti per le Giornate di primavera in provincia di Vicenza. Villa Bussandri, a Bassano del Grappa, ospita sale arredate con mobili originali, arazzi, tappeti e bei dipinti di autori importanti come Veronese o Jacopo Bassano. Villa Pojana, a Pojana Maggiore, è invece opera del Palladio. A Chiuppano sorge la centrale idroelettrica "Ingegner Giuseppe Gavazzi", intitolata al suo progettista e voluta dalla Lanerossi. A Vicenza si trova Palazzo Cordellina: dal 2007 l’immobile è stato oggetto di numerosi restauri, ora è la sede centrale della Biblioteca Bertoliana. Sempre nel capoluogo di provincia si trova lo Studio Lanaro Boffi Battistella, all'interno di una chiesa, risalente al 1586, sconsacrata dagli anni venti del secolo scorso. Sarà aperta al pubblico anche Villa Ferrari Chiodi, costruita nel 1719.

 

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