Cambiamenti climatici, a Venezia il più grande centro ricerca italiano

Si chiama Cmcc@Ca'Foscari il più grande centro accademico di ricerca sui cambiamenti climatici in Italia (foto: Università Ca'Foscari Venezia)
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Nato dalla partnership strategica tra Università Ca' Foscari e la Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), il polo accademico vanta una task force di climatologi, economisti, chimici e statistici che collaborano allo stesso progetto

A Venezia apre "Cmcc@Ca'Foscari", il più grande Centro di ricerca italiano sui cambiamenti climatici. Ha sede al Vega, il Parco Scientifico e Tecnologico di Marghera e nasce dalla partnership strategica tra Università Ca' Foscari Venezia e la Fondazione Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici. La task force multidisciplinare che partecipa al progetto vede lavorare insieme climatologi, economisti, chimici, statistici "per mettere in piedi ricerche nazionali e internazionali sull'interazione tra il clima, l'ambiente, l'economia e la società".

Quando nasce la partnership

La collaborazione tra Ca' Foscari e Cmcc che ha portato all'apertura del polo accademico è nata già diversi anni fa. Si tratta, spiegano, di una "una formalizzazione istituzionale fondata sulla condivisione di risorse e competenze che consentono alla più importante realtà di ricerca sul clima che si trovi all'interno di una università italiana di poter contare sull'infrastruttura tecnologica del Cmcc".  

Attività di ricerca interdisciplinare

Il nuovo polo accademico sarà caratterizzato da una attività di ricerca improntata all'interdisciplinarità. In particolare, la task force si occuperà di paleoclima, analisi delle conseguenze dei cambiamenti climatici, gestione delle risorse idriche ed energetiche. Non solo, verranno effettuati anche studi economici, ad esempio sulla gestione del rischio da disastri naturali, valutazioni sulle loro conseguenze e relative proposte di policy, sia a livello nazionale che internazionale. "La realizzazione del centro CMCC@Ca'Foscari - ha detto Antonio Navarra, Presidente Fondazione CMCC - Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici  - rappresenta un passo in avanti molto importante per la ricerca italiana sui cambiamenti climatici. È una partnership di grande valore strategico che consente di creare una realtà altamente innovativa in cui un ampio team di scienziati lavora a stretto contatto con le più importanti istituzioni internazionali". Lo studio dei cambiamenti climatici, secondo Navarra, starebbe diventando, infatti, sempre più determinante per capire il mondo del futuro, le nostre economie, la nostra società e quali potrebbero essere le criticità e le relative scelte che potremmo avere a disposizione.

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