Fiat Chrysler, possibile addio al diesel nel 2022

Foto d'archivio (ansa)
3' di lettura

La notizia è riportata dal Financial Times. Alla base della decisione, l’aumento dei costi per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni e il crollo della domanda. Sembra che Fca manterrà comunque l'opzione gasolio per i veicoli commerciali

Fiat Chrysler dal 2022 potrebbe dire addio ai motori a diesel sulle auto passeggeri. La decisione sembrerebbe essere arrivata a causa del crollo della domanda e dell’aumento dei costi per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni. A riportare la notizia è il Financial Times che cita alcune fonti secondo le quali Fca annuncerà la decisione di dire addio al diesel nel corso della presentazione del piano industriale l'1 giugno. Secondo il giornale economico britannico, Fca manterrà comunque l'opzione diesel per i veicoli commerciali. Le vendite di veicoli diesel in Europa lo scorso anno sono calate dell'8% e, per il giornale inglese, l'industria automobilistica stima che i costi per lo sviluppo di motori diesel in grado di centrare le nuove normative europee sarà il 20% più alto rispetto al passato.

I casi di Toyota e Porsche

La decisione della Fiat Chrysler, se confermata, non sarebbe la prima presa dalle case automobilistiche che va in questa direzione. A inizio 2018 è stata la Toyota ad annunciare per tutte le auto della sua gamma l’abbandono del diesel. L’obiettivo, ha annunciato l’azienda giapponese, è quello di ridurre notevolmente l’impatto di polveri sottili e NOx sull’ecosistema del Paese e sulla salute delle persone. La decisone "conferma la volontà di Toyota di portare avanti il processo di elettrificazione delle proprie auto, alla base dell’obiettivo recentemente annunciato di arrivare a vendere entro il 2030, oltre 5,5 milioni di vetture elettrificate l’anno, incluso 1 milione di veicoli a zero emissioni (BEV, FCEV)".
Anche la casa tedesca Porsche è intenzionata a salutare il diesel. Tra le motivazioni, come per Fca, i costi elevati per adeguare i motori a gasolio alle nuove normative anti-inquinamento e l’abbassamento della domanda, anche in Europa.

In Francia via il diesel dal 2040

Ma a dire addio al diesel non sono solo le case automobilistiche. Anche gli Stati si muovono in questa direzione. Nel 2017, infatti, il ministro dell’ambiente francese, Nicolas Hulot, ha annunciato che entro il 2040 la vendita di auto a benzina o diesel sarà vietata. Il provvedimento di Parigi è stato definito da una "vera rivoluzione". Fra gli Stati europei che hanno già annunciato un piano analogo va ricordata la Norvegia. Discussioni di questo tipo stanno interessando anche l'Olanda e la Germania, come scriveva lo scorso luglio il quotidiano Guardian. Mentre nel dicembre 2017 era arrivato l'annuncio di Volkswagen, duramente colpita dallo scandalo sulle emissioni diesel fuori dai parametri di legge: il colosso tedesco si era schierato dalla parte dei tagli sulle sovvenzioni proprio al diesel.

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