Gargano, tagliate 400 querce nel parco nazionale: 3 arresti

Gli arrestati dovranno rispondere anche di distruzione di bellezze naturali (archivio Fotogramma)
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I carabinieri hanno colto in flagranza di reato tre persone mentre cercavano di trasportare parti di alberi abbattuti in precedenza. Le accuse per loro sono di furto aggravato, ricettazione, danneggiamento aggravato e distruzione di bellezze naturali

Uno sfregio ambientale contro il parco nazionale del Gargano, dove sono state tagliate più di 400 querce protette, alcune delle quali secolari. Per questo motivo, i carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo hanno arrestato tre persone colte in flagranza di reato all'interno del parco in località "Difesa".

Gli arresti

Gli arrestati sono un 49enne, allevatore e pregiudicato della zona, il nipote di 35 anni, anch'egli allevatore e con diversi precedenti di polizia, e un operaio 46enne. Su di loro pesano accuse, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione, danneggiamento aggravato e distruzione di bellezze naturali. I carabinieri, coadiuvati dai Cacciatori di Sardegna, hanno operato gli arresti al termine di un servizio di controllo del territorio. I tre malviventi sono stati colti in flagranza di reato mentre caricavano su due carrelli, le sezioni di tronco di numerosi alberi, della specie "Quercina" che avevano tagliato in precedenza. Gli arrestati, secondo i carabinieri, avevano aperto una "pista forestale" per circa 10mila metri, con una lunghezza media di 2,5 metri.

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