I rifiuti nel mare causano la morte di più di mille tartarughe l’anno

Un esemplare di tartaruga marina al largo delle coste del Brasile (Getty Images)
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Uno studio basato sui ritrovamenti sulle spiagge ha mostrato come il materiale sia spesso causa della morte di questi animali. SKY "UN MARE DA SALVARE"

Centinaia di tartarughe marine muoiono ogni anno dopo essere rimaste intrappolate nei rifiuti dispersi in mare e sulle spiagge, comprese le confezioni di plastica e le reti da pesca abbandonate. Ad affermarlo è uno studio condotta dall’università di Exter, nel Regno Unito. (SPECIALE SKY "UN MARE DA SALVARE")

Un animale minacciato

Precedenti ricerche avevano già mostrato come le tartarughe fossero esposte al rischio portato dalla plastica, da loro spesso ingerita. Il professor Brendan Godley dell’università di Exeter ha ricordato che, con il continuo aumento della plastica nei mari, la minaccia per le tartarughe continua a crescere di pari passo. Nel corso dell'ultimo secolo le possibilità di morte legate alla presenza di rifiuti negli oceani sono aumentare drasticamente per la fauna marina.

I danni alle tartarughe

L’indagine condotta ha mostrato come il 91% delle tartarughe trovate bloccate dai rifiuti siano alla fine morte. Le altre hanno sofferto serie ferite, che hanno talvolta reso necessario amputare parte degli animali. Altre ancora, sopravvissute, sono state costrette a trascinarsi dietro i rifiuti.

Lo studio

La ricerca è frutto di un sondaggio di 106 esperti attivi nello studio dell'ambiente marino in 43 diversi Paesi, fra Atlantico, Pacifico e Mediterraneo. L'84% degli intervistati ha dichiarato di aver ritrovato tartarughe impigliate nella plastica, nella spazzatura o nelle reti di pesca abbandonate. Sulla base dei risultati del sondaggio gli studiosi hanno stimato che ogni anno muoiano per questa ragione oltre mille tartarughe. Questa, fanno sapere gli autori, è però una stima prudente, visto che non tutti gli esemplari morti si depositano sulle spiagge: molte altre tartarughe affonderebbero nelle profondità degli oceani.

Il comunicato

"La spazzatura di plastica negli oceani, compresi gli attrezzi da pesca perduti o buttati (che non sono biodegradabili), sono una grave minaccia per le tartarughe marine" ha fatto sapere in un comunicato il professor Godley, primo autore del paper. "Abbiamo scoperto, in base agli arenamenti sulla spiaggia, che più di 1000 tartarughe muoiono ogni anno, dopo essere state intrappolate [nei rifiuti], ma questo è quasi certamente una sottostima grossolana". Secondo gli esperti interpellati per la ricerca, la plastica nei mari "potrebbe avere un impatto a lungo termine maggiore delle perdite di petrolio", ha aggiunto Godley che ha poi ribadito: "abbiamo bisogno di ridurre il livello dei rifiuti di plastica e di passare a alternative biodegradabili".

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