Il granchio blu americano nuota anche nelle acque della Sardegna

Il granchio blu americano è una specie aliena invasiva proveniente dall'Atlantico. Raggiunge grandi dimensioni ed è molto aggressiva (foto: Getty Images)
3' di lettura

Un esemplare di questa specie aliena invasiva è stato trovato nello stagno di Cabras, nell'Oristanese. Si tratta della prima segnalazione scientificamente confermata in questa regione

Il granchio blu americano, dopo le segnalazioni nel Mediterraneo centrale, sarebbe arrivato anche nelle acque della Sardegna. Un esemplare di questa specie aliena invasiva, infatti, sarebbe stato trovato nello stagno di Cabras, nell'Oristanese. Si tratterebbe della prima segnalazione scientificamente confermata in queste acque. Questa specie raggiunge grandi dimensioni, è molto aggressiva e può causare danni ad habitat marini e costieri.

Il viaggio del granchio americano

Come spiega Giorgio Massaro, direttore dell'Area marina protetta Sinis-Mal di Ventre, quella di Cabras "è la prima segnalazione scientificamente confermata riguardo alla presenza di questo granchio nelle acque della Sardegna". Il granchio blu americano è una specie aliena e invasiva proveniente dall'Atlantico, che è stata introdotta nel Mediterraneo probabilmente in maniera accidentale. L'ipotesi più accreditata è che sia arrivato attraverso le acque di sentina delle navi. Questo crostaceo si sarebbe insediato lungo tutte le coste del bacino orientale per poi diffondersi e colonizzare anche quello occidentale, anche se con densità inferiore.

Le prime segnalazioni

La prima segnalazione di questa specie nelle nostre acque risale al 1949 nella laguna di Venezia. La più recente, invece, è proprio quella avvenuta in Sardegna. Il 30 ottobre scorso alcuni pescatori, che stavano lavorando nello stagno di Cabras, gestito dal Nuovo Consorzio Cooperative Pontis, hanno segnalato ai biologi del gruppo di Ecologia Marina e Conservazione (Mec) del Cnr di Torre Grande la presenza di un granchio dal colore e dalle dimensioni insolite. L'esemplare è stato catturato in maniera accidentale con i bertovelli, uno strumento da pesca costituito da vari coni di rete messi uno dentro l'altro. Successivamente è stato consegnato ai ricercatori che lo hanno identificato come appartenente alla specie "Callinectes sapidus" (granchio blu americano).

Le caratteristiche del crostaceo

La specie, spiegano gli esperti, può raggiungere grandi dimensioni e risultare molto aggressiva. "Proprio per questi aspetti – avverte Massaro - si adatta facilmente ai nostri ambienti a discapito di altre specie locali, provocando seri danni agli habitat marini e costieri". In futuro, secondo il direttore dell'Area marina protetta Sinis-Mal di Ventre, sarà importante monitorare, soprattutto nelle aree protette, la presenza e la diffusione di questa specie, oltre che lo stato di salute delle comunità nelle quali si è insediata. In quest'ottica, "la collaborazione dei pescatori professionisti e ricreativi – continua Massaro - sarà fondamentale per continuare ad avere informazioni sulla distribuzione delle specie aliene e sugli impatti provocati alle risorse locali".

Leggi tutto
Prossimo articolo