Ue: entro il 2030 tagli alle emissioni di CO2 delle auto del 30%

Ambiente
L'auto elettrica sarà sempre più protagonista della mobilità di domani (Getty Images)
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L'esecutivo comunitario punta alla mobilità sostenibile con un nuovo pacchetto di misure ad hoc. Previsti incentivi, ma anche sanzioni per favorire la transizione verso lo sviluppo di flotte di vetture più ecologiche

Il rispetto degli impegni presi sul fronte della riduzione delle emissioni, nell'ambito degli accordi di Parigi, potrebbe presto passare dal rinnovamento dei listini automobilistici. Secondo le proposte contenute nel Pacchetto sulla mobilità pulita, presentato dalla Commissione europea mercoledì 8 novembre, entro il 2030 i costruttori di auto dovranno avere una flotta le cui emissioni di CO2 medie siano più basse del 30% rispetto a quelle del 2021.

Il taglio delle emissioni

Il Clean Mobility Package, per quanto riguarda le emissioni ammesse nei listini auto dei principali produttori, non si pone l'obiettivo di favorire una tecnologia particolare: alle case automobilistiche verrebbe data la libertà di raggiungere autonomamente la via più adatta per il taglio della CO2. Secondo quanto comunicato, ai costruttori sarà imposta una riduzione delle emissioni medie del loro parco auto del 15% fra 2021 e 2025 e, come anticipato, del 30% fra 2021 e 2030. Secondo il commissario europeo per l'azione sul clima e l'energia, Miguel Arias Cañete, "la corsa globale per sviluppare automobili pulite" è iniziata ed "è irreversibile". "Abbiamo bisogno degli obiettivi e degli incentivi giusti - ha aggiunto -, con queste misure stiamo facendo proprio questo".

Le altre proposte del pacchetto

Gli altri cinque punti avanzati dalla Commissione europea prevedono altre iniziative a sostegno di trasporti più sostenibili. Si va da una direttiva che "promuova soluzioni di mobilità pulita nelle gare per gli appalti pubblici", a "un piano d'azione e investimenti per la costruzione di infrastrutture per i carburanti alternativi", passando per la revisione della Direttiva sul trasporto combinato, in modo da "rendere più facile per le società richiedere incentivi" per l'uso combinato di trasporto di merci su gomma, acqua e rotaia. Un'altra direttiva prefigurata dal pacchetto riguarda poi il trasporto su autobus, che incentivino l'utilizzo di questo mezzo a discapito dell'automobile privata anche in viaggi a lunga percorrenza. Infine, è prevista un'iniziativa a favore dello sviluppo delle batterie per le auto elettriche, dotata di "importanza strategica" in quanto promuoverà "politiche industriali integrate", che permettano ai componenti chiave della mobilità di domani (e le batterie saranno sicuramente fra questi) di essere "inventati e prodotti nell'Ue".

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