Snapchat inventa e Instagram si acccoda. Negli ultimi mesi, sembra essere una costante. L'ultima conferma riguarda i geosticker, cioè i filtri legati a singole città. Lanciati ad agosto dal social fondato da Evan Spiegel, ora sono arrivati anche sulla piattaforma controllata da Facebook.

 

Cosa sono i geosticker – I nuovi filtri non sono diversi dagli altri: si tratta di piccole maschere grafiche che si sovrappongono alle immagini per aggiungere un elemento (un disegno o un piccolo testo). Ad esempio, se vi trovate a New York, è possibili apporre sulla foto l'adesivo "Bklyn", che identifica il quartiere di Brooklyn. Funzionano così: si scatta una foto o si gira un breve video. Poi, prima di pubblicarli, si sceglie il filtro e lo si adatta alle immagini, ingrandendolo e scegliendo la posizione giusta. I filtri delle singole città sono selezionabili come tutti gli altri. Basta un tap (ossia un "clic" sul touch screen) sull'icona dedicata, in alto a destra. Si aprirà una finestra, con i geosticker in testa all'elenco di tutti gli "adesivi" disponibili. L'unica differenza rispetto a Snapchat riguarda, appunto, la loro geolocalizzazione: sono disponibili in base alle città nelle quali ci si trova. Come al solito, l'introduzione di novità su Instagram è graduale. E i geosticker non fanno eccezione: si parte da New York e Giacarta, in Indonesia, con “una dozzina di filtri”. L'obiettivo futuro è ampliare il numero delle città e rendere la geolocalizzazione più dettagliata. Instagram, infatti, intende produrre sticker differenti per ogni quartiere.

 

Le differenze con Snapchat – Instagram ha "rubato" l'idea degli sticker a Snapchat già a dicembre. A quanto pare con buoni risultati: “Da quando sono stati introdotti – si legge in un post della società  - abbiamo osservato come siano stati usati per dare vita alle Stories. Adesso, avrai un'altra opzione creativa per contestualizzare la tua vita quotidiana”.

La funzionalità è praticamente identica a quella presente su Snapchat. Con due piccole differenze. Mentre i filtri originali possono essere generati dagli utenti, Instagram ha preferito tenere per sé il design e la diffusione dei geosticker. L'altra variazione riguarda la navigabilità dei filtri. Chi osserva la foto e digita sul filtro sarà rimandato alla “location page” dedicata, cioè alla pagina di Instagram che raggruppa le foto scattate nella città in questione.

 

Instagram vs Snapchat – Non è la prima volta che Instagram copincolli una funzione da Snapchat. Oltre agli sticker, la mossa più aggressiva è arrivata in estate, quando il social ha introdotto le Stories (cioè brevi contenuti che spariscono dopo poche ore). Forte di una platea più ampia, Instagram ha avuto successo. Non a caso, Snapchat ha rallentano la propria corsa: nell'ultimo trimestre 2016, secondo gli ultimi dati di Statista, ha conquisito “solo” 5 milioni di utenti: per la prima volta, l'aumento anno su anno è sceso sotto il 50%.