Google, come sempre, segnala le ricorrenze più importanti dell'anno. Non poteva quindi mancare un Doodle (l'animazione nella homepage di Big G) dedicato alla Festa della donna. La scelta questa volta è caduta, afferma Google, sulle “pioniere che hanno costruito la strada sulla quale camminiamo oggi”. Il Doodle è strutturato come una storia: una nonna racconta alla nipotina le vicende di 13 donne. Come sono state scelte? “Hanno tutte lasciato un segno – scrive Google – grazie alla loro professione e alla loro passione. Sono state tutte, in passato, già protagoniste di un Doodle, nei propri Paesi d'origine. Oggi cogliamo l'opportunità di condividere la loro storia con tutti”. Ecco chi sono (in ordine di apparizione).

 

Ida Wells – Giornalista e attivista afroamericana nata nel 1862. Figlia di schiavi, si è battuta per il riconoscimento dei diritti dei neri negli Stati del Sud e ha sostenuto quelli delle donne, a partire dal suffragio universale.

 

Lotfia El Nadi – È stata la prima donna aviatore egiziana. Contro il parere del padre, si iscrive al corso per diventare pilota nel 1932. Dopo due mesi, a 26 anni, ottiene il brevetto. Nel 1933 diventa la prima donna a volare tra Il Cairo e Alessandria (che allora rappresentava una distanza notevole). Ha affermato: “Ho imparato a volare perché amo sentirmi libera”.

Frida Kahlo - Magdalena Carmen Frida Kahlo Calderón nasce a Città del Messico nel 1907. Diventerà una delle pittrici più celebri della sua epoca (e non solo) nonostante i gravi problemi di salute. Google l'ha omaggiata perché “ha incoraggiato le donne a esprimere la propria voce e a seguire le proprie passioni”.

 

Lina Bo Bardi – C'è anche un pezzo di Italia, grazie all'architetto nata a Roma e naturalizzata brasiliana. Viene definita “uno dei pionieri dell'architettura moderna”. Affiancando alla professione l'attività di insegnante e di attivista politica.

 

Olga Skorokhodova – Sorda e cieca a causa della meningite, Olga Skorokhodova è stata una ricercatrice sovietica cha ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo delle modalità di comunicazione con le persone non udenti e non vedenti.

 

Miriam Makeba – Cantante e attivista. Nata in Sudafrica, trova la fama negli Stati Uniti, da dove si è battuta contro l'apartheid. “Le sue melodie – ha detto Nelson Mandela - hanno dato voce al dolore degli esiliati e ispirato il nostro senso di appartenenza”.

 

Sally Ride – Astronauta, è stata la prima donna statunitense nello spazio. “È – secondo Google – la dimostrazioni di come le donne riescano ad abbattere le barriere”. È stata una fisica e, dopo aver lasciato la Nasa, ha ispirato i suoi studenti della University of California.

 

Halet Çambel – Archeologa turca, ha dato nuova luce al passato, scoprendo le tavole che hanno consentito di comprendere l'alfabeto fenicio. Non solo: nel 1936, è stata la prima donna musulmana a gareggiare nei giochi olimpici, nello scherma.

 

Ada Lovelace – Scrittrice e matematica, è stata la prima donna-programmatrice. Una storia tutta al femminile la sua. A spingerla verso le discipline scientifiche (cosa inconsueta per le donne dell'epoca) fu la madre, per bilanciare l'inclinazione del padre (Lord Byron) alla poesia.

 

Rukmini Devi – Ballerina e coreografa indiana nata nel 1904. È la donna che ha rivoluzionato la danza indiana, ridando slancio alla bharata natyam. È stata inoltre un'attivista per la difesa degli animali.

 

Cecilia Grierson – Nata nel 1859, è stata la prima donna argentina a laurearsi in medicina. Ha combattuto per la parità di genere, a partire proprio dall'istruzione superiore, fino ad allora limitata o preclusa alle studentesse. Ed è stata una delle prime attiviste a proporre un sistema di welfare che tutelasse la maternità.

 

Lee Tai-young - È diventata il primo avvocato sudcoreano donna, nel 1952. Si è occupata per tutta la vita di diritti civili (diventando anche giudice), con particolare attenzione alla tutela delle donne negli ambienti domestici.

 

Suzanne Lenglen – Tennista francese capace di rioluzionare la disciplina, fino ad allora riservata alle fasce più alte della popolazione. La Lenglen ha avviato un percorso che ha valorizzato lo sport, rendendolo non più una possibilità per pochi eletti.