Anteprime come "Tekken 7", "Little nightmares" della casa di produzione Bandai Namco Entertainment, o ancora "Horizon Zero Dawn" e "Gran Turismo Sport" di Sony. Ma non solo: mostre, tornei, workshop e laboratori per famiglie. Ci sarà tutto questo e molto altro ancora a "Let’s play", il primo festival del videogioco in Italia. La rassegna andrà in scena dal 15 al 19 marzo al Guido Reni District di Roma e sarà dedicata agli oltre 25 milioni di appassionati del settore, ma non solo.

 

Roma diventa la casa del videogioco – La manifestazione, organizzata e promossa da QAcademy e Let’s play in collaborazione con l’Associazione editori e sviluppatori videogiochi italiani (Aesvi), andrà in scena al Guido Reni District. Zona nella quale in passato sorgevano i capannoni industriali delle vecchie officine novecentesche dell’Esercito, oggi riconvertito in un luogo di cultura ed eventi, con oltre 10mila metri quadrati allestiti di spazio dedicato. Oltre ad accogliere celebri Youtubers come Favij, Ciccio Gamer e Jocker, "Let’s play" ospiterà nella serata del 16 marzo il Premio drago d’oro. L’evento, promosso da Aesvi e giunto alla sua quinta edizione, celebra le eccellenze del mondo dei videogiochi ed è ispirato ai più importanti awards internazionali.

 

I numeri dei videogiocatori in Italia – I videogiochi sono diventati un fenomeno trasversale, soprattutto negli ultimi anni: sono oltre 25 milioni gli italiani che si cimentano in questo hobby, quasi il 50% della popolazione nazionale. Non solo gli under 18, ma anche gli altri componenti della famiglia. Si va dai 14 anni agli over 65, senza alcuna differenza di genere. Se al primo posto della classifica dei videogiocatori c’è la fascia che va dai 14 ai 24 anni (19,2%), subito dietro si colloca la popolazione adulta tra i 34 e i 44 anni (18,1%). Sul portale di Let’s play è stato anche tracciato il profilo di un videogiocatore medio italiano: ha un grado di istruzione elevato (il 49,8% ha un diploma di scuola superiore o una laurea) e un considerevole potere d’acquisto (il 24% ha un reddito alto e medio alto).

 

Un mercato in espansione – Il mercato dei videogiochi nel mondo vale oltre 99 miliardi di dollari, tenendo conto sia di console che pc e smartphone. Confrontandolo con altri settori, si può comprendere la portata di questi numeri. Nel 2015, ad esempio, il cinema, considerando sia la presenza al box office che la distribuzione digitale, ha fatturato poco più di 64 miliardi di dollari, mentre la musica soltanto 17. Con appena 60 anni di vita, il mercato dei videogiochi è così riuscito a sopravanzare due realtà assai più ‘anziane’. Anche in Italia il trend è lo stesso: il settore videoludico fattura quasi un miliardo di euro, rispetto ai 637 milioni del cinema e i 148 della musica.