Continua la lotta della Siae contro il "secondary ticketing". La Società italiana degli autori ed editori ha infatti presentato una denuncia al tribunale di Milano per un nuovo caso di vendita di biglietti sul mercato parallelo. Stavolta il fenomeno ha coinvolto il concerto di Lady Gaga previsto per il prossimo 26 settembre al Mediolanum Forum di Assago.

 

La denuncia – A comunicare l'azione legale è stata la stessa Siae in una nota a firma del proprio direttore generale Gaetano Blandini, in cui viene precisato che "Dopo pochi minuti dall’apertura della vendita dei biglietti sui canali ufficiali, erano già disponibili sul mercato secondario i biglietti a prezzi notevolmente maggiorati per il concerto del 26 settembre prossimo, e abbiamo deciso di agire nuovamente, come già fatto per i casi dei concerti dei Coldplay, degli U2 e di Ed Sheeran". Si starebbe dunque configurando, secondo la Siae, un altro caso annunciato di "secondary ticketing" su uno dei concerti più attesi dell'anno, nonché unica data italiana dell'artista newyorkese, recentemente protagonista dell'halftime show del 51esimo Superbowl disputato a Houston, Texas.

 

Il caso Lady Gaga – Nella nota, la Società degli autori ha anche ricostruito i momenti precedenti l'apertura dei botteghini online, chiarendo che già prima della partenza della prevendita fissata il 9 febbraio - per il resto del pubblico i biglietti del concerto sono stati messi in vendita lunedì 13 febbraio - si stava verificando una situazione surreale. "Le vendite dei titoli di ingresso sui canali ufficiali non erano ancora partite e già su piattaforme parallele si annunciava la disponibilità di biglietti a prezzo maggiorato", scrive ancora Blandini. L'appello della Siae per i fan di Lady Gaga, e più in generale per tutti i consumatori e spettatori di eventi dal vivo, è quello di non acquistare biglietti a prezzi maggiorati, venduti su qualsiasi sito o piattaforma non ufficiale. Infine l'invito della società è quello di inviare segnalazioni documentate all’indirizzo di posta elettronica nosecondaryticketing@siae.it, "per permetterci – conclude la nota - di dare seguito alla nostra battaglia denunciando i casi rilevati agli organi competenti".