Sting si conferma ancora una volta una delle celebrità più attive nelle battaglie a favore dell’ambiente. Il video di "One fine day", ultimo singolo estratto dal suo album "57th & 9th", è un vero e proprio inno alla natura, nonché un accorato appello alla salvaguardia del pianeta.

 

Il videoclip - Diretto da James Larese, già regista del video di "Love is the seventh wave" (altro successo del cantautore inglese datato 1985), il sofisticato videoclip animato di "One fine day" denuncia lo stato drammatico in cui versano il paesaggio e l'ambiente del nostro pianeta. Sullo schermo scorrono le immagini di calotte polari che si sciolgono, specie di animali a rischio di estinzione e politici avidi pronti solo a fare i propri interessi. “Cari leader, per favore, fate qualcosa alla svelta. Il tempo è scaduto, il nostro pianeta è malato” recitano, non a caso, alcuni versi della canzone.

 

 

 

La causa ambientalista - Nel corso della sua carriera Sting ha spesso abbinato alla propria attività di musicista l'impegno per l’ambiente. Il cantautore inglese ha infatti fondato nel 1989 la Ong "Rainforest Foundation" per contribuire a salvare le foreste pluviali, mentre nel 2005 è stato tra i principali promotori del movimento "Hydrogen (f)or life", un gruppo di protesta a favore dello sviluppo delle tecniche naturali di produzione dell'idrogeno. Nel 2007, invece, ha partecipato con i Police al concerto "Live Earth", evento planetario organizzato per sensibilizzare il pubblico verso la causa della salvaguardia del pianeta.

 

I prossimi impegni - "One fine day" è il quarto singolo estratto da "57th & 9th", dodicesimo disco del cantautore britannico, pubblicato lo scorso 11 novembre a tre anni di distanza da "The last ship". Il tour promozionale dell'album, in partenza a febbraio da Vancouver, prevede anche una data italiana: il 23 marzo, infatti, Sting si esibirà a Milano, al "Fabrique", in un concerto che ha già fatto registrare il sold out.