Nella notte degli Oscar trionfa Ennio Morricone, aggiudicandosi la statuetta per la colonna sonora di "The Hateful Eight", scritta appositamente per il regista Quentin Tarantino. "Non c'è musica importante senza un grande film che la ispiri. Ringrazio Quentin Tarantino per avermi scelto", ha sottolineato l'ottantasettenne compositore italiano, ritirando la statuetta con visibile emozione mentre in platea è scattata una standig ovation. Morricone ha quindi dedicato il riconoscimento alla moglie Maria. Intervistato da Sky TG24 subito dopo la premiazione ha poi aggiunto: "Il problema ora è fare meglio". "Ora bisogna migliorare - ha insistito - Alla mia età non si può che fare questo".

Premio arrivato alla sesta nomination - Il leggendario maestro romano ha conquistato l'ambita statuetta alla sua sesta nomination, dopo cinque andate a vuoto e un premio onorario alla carriera.  La prima nomination di Morricone risale al 1979 con "I giorni del cielo", poi fu la volta di "Mission" nel 1987 e di "Gli intoccabili" l'anno successivo. Altre candidature arrivarono nel 1992 con "Bugsy" e nel 2001 con "Malena", fino ad arrivare all'Oscar alla carriera che nel 2007 gli consegnò Clint Eastwood. Tre giorni fa, a Los Angeles, era stato insignito della stella sulla Walk of Fame.

 

 

 

Le congratulazioni di Mattarella, Renzi e di tanti artisti

 

 

 

 

Vincono DiCaprio e "Il caso Spotlight" - La serata degli Oscar (il racconto sui social) ha poi visto anche la vittoria di Leonardo DiCaprio come miglior attore per "Revenant - Redivivo", mentre la statuetta come miglior film è andata a "Il caso Spotlight", dedicato all'inchiesta, vincitrice del premio Pulizter, che ha portato alla luce i numerosi casi di abusi nella diocesi di Boston. Il film che ha ottenuto più premi, sei in tutto, è stato "Mad Max: Fury Road", che ha fatto incetta dei cosiddetti premi tecnici (qui tutti i premi).