Nel trentesimo anniversario del disastro di Chernobyl - era il 26 aprile 1986 - il Trieste Film Festival ricorda il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare con il film La Supplication di Pol Cruchten.

La pellicola, ospitata dalla rassegna sul cinema dell'Europa centro-orientale che quest'anno si svolge dal 22 al 30 gennaio, sarà proiettata in anteprima mondiale la sera di sabato.

 

La Supplication - Tratto dal romanzo "Preghiera per Chernobyl Cronaca del futuro" del premio Nobel Svetlana Aleksievič (un classico contemporaneo tradotto in tutte le lingue del mondo occidentale) trova nello straordinario lavoro della scrittrice un'inesauribile fonte di ispirazione, rielaborando le testimonianze raccolte per il libro in una forma cinematografica non convenzionale.

"Le voci che danno forma a La supplication - spiega il regista - sono innumerevoli e di diverso tenore. Sono voci che ci parlano direttamente e testimoniano quella catastrofe di proporzioni universali. Ci toccano con la loro autenticità, la loro intelligenza, il loro coraggio e la loro umanità. E ci toccano anche perché sono più che mai pertinenti e rilevanti. Il materiale nel libro di Svetlana aveva già un suo fascino universale. In quel libro lei parlava non solo delle conseguenze della catastrofe nucleare ma anche della natura, della Terra, degli uomini che si mettono al posto di Dio, della paura e della fiducia nel futuro, della Fede e dell'amore. In poche parole, della nostra condizione umana".

Il Trieste Film Festival renderà anche omaggio a Krzysztof Kieślowski nel ventennale dalla sua morte (il programma).