Il mondo del cinema è in lutto per la morte di Ettore Scola, avvenuta ieri sera a Roma. Il regista, nato a Trevico nel 1931, aveva 84 anni ed era in coma da domenica sera.


Da C'eravamo tanti amati a Una giornata particolare passando per Brutti, sporchi e cattivi a La famiglia, sono tanti i capolavori di questo maestro che hanno segnato la storia del cinema italiano. Nella sua carriera, oltre al premio ricevuto a Cannes per la Miglior regia di Brutti, sporchi e cattivi, Scola ha vinto 8 David di Donatello e ottenuto 4 candidature all'Oscar con Una giornata particolare, I nuovi mostri, Ballando ballando e La famiglia (guarda l'album fotografico).

 



Tanti i messaggi in ricordo del regista. Tra questi quelli del premier Matteo Renzi e del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. "Ettore Scola, maestro dalla incredibile capacità di lettura dell'Italia e dei suoi cambiamenti, lascia un enorme vuoto nella cultura italiana", ha scritto il presidente del Consiglio su Twitter.

"Ci ha lasciato Ettore Scola. Un grande maestro, un uomo straordinario, giovane sino all'ultimo giorno della sua vita", è il tweet di Franceschini.

 


 

"La tenerezza, la passione, e l'ironia di quell'ultimo bacio che ci siamo dati il dieci luglio nei giardini di Cinecittà davanti alle sue amate Gigliola, Paola e Silvia mi rimarrà sulle labbra per sempre". Così lo ricorda Stefania Sandrelli.

Leonardo Pieraccioni gli rende invece omaggio twittando la locandina in bianco e nero di C'eravamo Tanto Amati, con Gassman, Manfredi e Satta Flores.

 


 

E Alessandro Gassmann