Pierre Boulez, celebre direttore d'orchestra, saggista e compositore francese, è morto all'età di 90 anni. Un portavoce della Philharmonie di Parigi ha confermato la scomparsa a Baden-Baden, in Germania. Nato a Montbrison, nella sua lunga carriera ha diretto orchestre, composto opere e scritto saggi. Ha guidato anche la New York Philharmonic.

Tra le figure più apprezzate della musica contemporanea - “Per tutti quelli che l'hanno incrociato e hanno potuto apprezzare la sua energia creativa, la sua esigenza artistica, la sua disponibilità e la sua generosità, la sua presenza resterà viva e intensa”, hanno scritto i familiari in una nota diffusa dalla Philharmonie di Parigi, il nuovo teatro sinfonico di cui fu tra i grandi ispiratori.
Boulez, i cui brani sono stati suonati da orchestre di tutto il mondo, è una delle figure più apprezzate della musica contemporanea. Teorico e pedagogo della musica, ha sempre militato per l'inserimento di brani di compositori 'nuovi' nei programmi dei grandi teatri. Negli anni Sessanta e Settanta ha diretto in sequenza l'orchestra di Cleveland, l'orchestra sinfonica della Bbc e la Filarmonica di New York, sempre con il suo stile inconfondibile e senza bacchetta. Dai primi anni Sessanta aveva lasciato la Francia per la Germania, in polemica con un mondo musicale che giudicava troppo conservatore. Era però a più riprese tornato in patria, soprattutto per lavorare alla creazione di istituzioni legate alla divulgazione musicale: l'Istituto di ricerca e di coordinamento acustico-musicale (Ircam), fondato nel 1974 per volere dell'allora presidente Georges Pompidou, la Cité de la musique di Parigi e la citata Philharmonie, inaugurata un anno fa, quando Boulez era già molto malato.