"Sentivo di dover scrivere questo libro. Subito dopo la sua morte, le persone hanno cominciato a dire che si era suicidata, che faceva ancora uso di droghe e questa è una delle ragioni per cui ho voluto scrivere il libro".
Mitch Winehouse spiega così il motivo che lo ha spinto a scrivere il libro dedicato alla figlia ("Amy, mia figlia") che arriva in Italia pubblicato da Bompani.
"Non si guarisce mai del tutto, io non mi riprenderò mai. Si impara ad andare avanti ma non mi riprenderò mai del tutto", dice a SkyTG24, parlando del volume che ha già incassato più di due milioni di euro.