Far conoscere da vicino la cultura sorda e il linguaggio dei segni in uno scambio comunicativo tra udenti e non, attraverso l'arte cinematografica. E’ questo l’intento con il quale l'Istituto statale sordi, in collaborazione con la Provincia di Roma, ha ideato il Cinedeaf, il primo festival del cinema sordo di Roma. Dal 3 al 5 maggio, verranno proiettati, nelle sale del Nuovo Cinema Aquila, opere videografiche di registi italiani e internazionali non udenti, che hanno come tematica centrale la sordità.

Le opere arrivate per l’evento sono 150, tra lungometraggi, corti e documentari, ma saranno proiettate solo 33 pellicole. L’evento è aperto a tutti, non solo ai non udenti. I film, infatti, verranno sottotitolati e tradotti nel linguaggio dei segni italiano e internazionale.

Ivano Spano, commissario straordinario dell’Istituto sordi, durante la presentazione dell’evento avvenuta il 27 aprile, ha definito il Festival “un grande gesto di civiltà”. “In prevendita i biglietti sono stati venduti in tutta Italia e sono stati acquistati anche da udenti che non conoscono la Lis (il linguaggio dei segni ndr.) e questa è la nostra più grande soddisfazione”, ha detto.

Il Festival sarà articolato in quattro sezioni. La principale è il concorso, dove le opere concorreranno l’una contro l’altra; Gli Eventi, dove saranno presentati in anteprima italiana film e documentari vincitori di festival internazionali; Mondo Deaf, sezione pensata per dare una panoramica sul mondo dei sordi e sul linguaggio dei segni; Il Workshop, dedicato ai seminari.